La polenta è un alimento povero tipico del nord Italia. Quella che conosciamo noi, a base di farina di mais (o granoturco), si diffuse solamente dopo la scoperta dell'America, da cui proviene questo cereale. Prima di allora (fin dai tempi dei romani) si preparava la polenta a partire da diversi cereali: orzo, sorgo, farro, miglio, segale; ma anche da castagne o ghiande, in periodi di carestia.
La polenta gialla, di mais, compare nel XVI secolo a seguito della nascita delle prime coltivazioni nelle valli bergamasche. Da allora la coltivazione del mais e la polenta si diffusero rapidamente in tutta l'Italia settentrionale, grazia alla sua economicità e alla elevata sazietà che consentiva anche ai più poveri di sfamarsi.
La carenza di vitamina PP del mais comportò la diffusione della pellagra, una malattia da malnutrizione sconfitta definitivamente solo nel XX secolo.
La polenta veniva preparata nelle valli bergamasche anche prima dell'avvento del mais, utilizzando la farina di grano saraceno. La cosiddetta polenta taragna oggi si prepara con un mix di farina di mais e di grano saraceno.
La farina di mais per la polenta può essere macinata grossolanamente, ottenendo la farina di mais bramata, oppure in modo più fine, ricavando la farina di mais fioretto. La polenta fatta con la farina bramata deve cuocere più a lungo, circa 1 ora, e la polenta che si ottiene è più grossolana e meno fluida, mentre la polenta ottenuta con la farina fioretto è più fine e omogenea. In genere la polenta si prepara con una miscela equilibrata tra le due farine.
Le iniziative di informazione sono rese possibili grazie al sostegno e al contributo di quattro aziende
della zona, che , significativamente, non appartengono al settore agroalimentare, ma che ritengono che la valorizzazione del territorio aiuti comunque il tessuto economico e produttivo locale.
La C&B Colombi s.r.l., leader nel settore dei sottofondi, opera su tutto il territorio nazionale da oltre 20 anni. Svolge un'importante servizio all'impresa, fornendo calcestruzzi alleggeriti in opera, in piena autonomia, senza intralciare le attività del cantiere.Conosciuta per la sua esperienza, professionalità e puntualità, fornisce e posa oltre 300.000 metri cubi l'anno, distribuiti su tutto il territorio italiano.La speciale attrezzatura in cantiere è totalmente autonoma: produce energia elettrica senza influire sulle attività del cantiere, non c'è scarico e carico attrezzature, ed è subito pronta per eseguire il lavoro senza materiali di risulta, senza polveri e senza sporcare.
Euroedil sas è una impresa edile di Cazzano Sant'Andrea ed è impegnata da tempo a costruire secondo le logiche della bioedilizia.”La bioedilizia-ci dicono i titolari-, non riduce in alcun modo il piacere di vivere la propria casa, anzi ha come scopo proprio il miglioramento del benessere e della qualità della vita. Le nuove abitazioni godono infatti di particolari accorgimenti tali da ridurre l'inquinamento e i consumi/spese senza intaccare le comodità del vivere moderno. E' pertanto una risposta alla ricerca di una qualità della vita ormai perduta nella congestione delle città moderne. In breve, la bioedilizia consente un vantaggio in termini di benessere e di risparmio , oltre ad aumentare il valore patrimoniale dell'immobile.”
Partecipano al progetto anche la Nuova Tessitura F.lli Bosio di Leffe e la Ser.Cat (Prodotti in lamiera e in Metallo Fabbricato), di Gandino.
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