domenica 9 maggio 2010

Visite gustose alla Trattoria al Santo di Monselice, per scoprire..... Solesino

Il viaggio dei giornalisti e dei comunicatori dell'Associazione L'Altratavola alla scoperta di un'Italia
'minore' che minore non è (per via delle ricchezze materiali e immateriali che la segnano profondamente), ha portato i 'vagabondi del gusto' a scoprire la comunità di Solesino, nella Bassa Padovana. E' stato quasi per caso che un giorno, complice la foratura di un pneumatico in quel di Monselice, nell'attesa della riparazione presso i fratelli Maron, i nostri hanno conosciuto Cristina alla vicina Trattoria al Santo. Una parola tira l'altra e ,così, è nata l'idea di conoscere più a fondo questo paese, assai conosciuto per il mercato della domenica, paese da cui provengono Cristina e
la sua famiglia.
“Un paese, dunque il nostro che ha sempre dovuto “arrancare” per sopravvivere. Limitato il territorio, non abbondante l’agricoltura e, in anni più recenti, poche le industrie: aspetti, questi, che sicuramente non hanno favorito uno sviluppo economico facile ed immediato.
E’ intervenuta, invece, l’arte di arrangiarsi, esercitata nel corso dei decenni attraverso il commercio nei modi e nelle forme più disparate, prima con il baratto, poi con il commercio ambulante, per spingersi, in tempi recenti, ad avere contatti anche con paesi orientali come Cina e India .
La storia ci insegna che la gente di Solesino ha fatto di necessità virtù: è stata gente intraprendente, con uno spiccato spirito commerciale ed una grande capacità di adattamento.
Inizialmente con conoscenze limitate, pochi mezzi, scarse risorse, ma ha avuto il coraggio di avventurarsi in terre nuove, di cimentarsi in settori commerciali non facili, quale ad esempio, l’antiquariato.” (dal sito del Comune).
Mamma Bruna ha sempre avuto la passione per la cucina. Cristina ha sempre operato nel settore del commercio, è per davvero una 'soesinara' con il senso delle relazioni con la gente. Erika,l'altra figlia, ha lavorato nel settore dell'ortofrutta per oltre dieci anni.
A questa 'trinità' del gusto sono affidate le sorti di una trattoria,ricca di storia e di tradizioni, situata in via Marconi a Monselice, lungo una strada di intenso traffico.
“ Proponiamo una cucina familiare, che sa valorizzare i prodotti stagionali del territorio. Non vi è nulla di prepreparato nella nostra cucina. Il menù nasce giorno per giorno, a seconda di quel che offre di fresco il mercato.”
A questo aggiungete la simpatia, uno stile alla mano, mai invadente e .... avrete il quadro del...
Santo, al quale non mancano frizzanti collaboratrici, come Manuela, la 'mora' fatale.

Così è 'partita' la visita a Solesino.
In via Michelangelo, al civico 13, Fausto Borile e Paola Cavaliere interpretano alla grande l'arte del pane. Il Panificio Pasticceria la Fornarina da oltre sei anni (dopo una prima esperienza in quel di Conselve), propone 'una carta ' che comprende oltre trenta tipi di pane,che si avvicendano nel corso della settimana, per 'esplodere' in una variopinta molteplicità il sabato, con i pani speciali.
Ma la Fornarina non è solo pane. Dall'artigianalità autentica escono, come per magia, le pizze, le focacce, i dolci da forno e i dolci da pasticceria (le crostate, le brioches a liveitazione naturale, fresche tutti i giorni). Un plurale di bontà che non conosce soste e che ben si accompagna , nel punto vendita, ad una scelta qualitativa di formaggi,salumi, paste, olio e quant'altro possa soddisfare anche i palati più esigenti. Vogliamo ricordare fra i prodotti salati le pizze al taglio,le spianate,i rotoli farciti e le torte salate ; fra i prodotti speciali le focaccine con patate , mais, riso,carote,zucca,cipolle, cereali, gli schizzotti morbidi; i prodotti biologici al kamut, al farro e senza lievito.Vi è poi un settore di pasta fresca che comprende gnocchi,lasagne,ravioli .bigoli, ecc.
“ Il lavoro va bene”, ci dice Paola, a sottolineare che l'impegno sul versante della qualità paga sempre e comunque.

Poco più in là non si sfugge ad una visita alla Macelleria Martini.
E' dal lontano 1958 che Fanny ha iniziato la sua avventura nel settore delle carni.
“Scelgo le carni al vivo, direttamente nelle stalle del contadini,in modo da poter controllare la filiera
e garantire al cliente la qualità”
Martini ha anche un macello a norma Cee, nel quale può operare anche per conto terzi.
“ Così quando la carne arriva sul banco, il cliente consumatore può essere tranquillo. Non vi è fase che non sia stata attentamente seguita e controllata”.
Poi, sul banco, si esercita anche la fantasia del macellaio, che diventa un po' gastronomo.Dunque spazio alla fantasia, ai preparati pronto cuoci, per assecondare i tempi sempre più accorciati delle indaffarate donne d'oggi.
“ Nel settore dei salumi, proponiamo tutti i classici salumi di tradizione dalla salsiccia alla pancetta,rigorosamente concepiti in modo del tutto artigianale.”
Insomma alla Macelleria Martini ( che pera anche con un proprio negozio a Rovigo), non fanno difetto creatività e immaginazione.

Giusto accanto alla porta della Macelleria Martini, ecco un altro Martini,Pierluigi,all'opera nella sua mcelleria equina. La carne di cavallo conta lunghe tradizioni in provincia di Padova e ,in modo particolare, nella Bassa Padovana. Sotto il profilo nutrizionale, la carne di cavallo si distingue per la sua magrezza e per una caratteristica sapidità dalle sfumature dolciastre. Il ridotto contenuto lipidico fa sì che i tagli freschi di giovani animali risultino particolarmente teneri e digeribili; per mantenere tali caratteristiche la cottura, rigorosamente al sangue, deve comunque essere breve.
Pierluigi ci racconta che il proprio itinerario professionale è iniziato nel 1993 e continua con soddisfazione ancor oggi.
Il suo banco è un inno al consumo : preparati pronto cuoci, un bel reparto di salumi equini, degli stuzzicanti complementi ( come per esempio il ragù).
“ Nelle nostre zone vi è anche la richiesta della carne di asino.La propongo da sempre,con ottimi risultati”.
La carne d'asino, venduta nelle macellerie equine, è molto simile per sapore e caratteristiche nutritive, a quella del cavallo. In Italia, la tradizione del consumo della carne d'asino è diffusa soprattutto (oggi meno di ieri) nelle regioni settentrionali. Specialmente nella pianura padana, un tempo la macellazione di cavalli e asini vecchi contribuiva ad aggiungere un po' di proteine a un regime alimentare essenzialmente basato su cereali e ortaggi. La carne dell'asino veniva conservata producendo salumi e cacciatorini, oppure utilizzata per stufati, brasati e stracotti. Oggi la carne d'asino è difficile da reperire e proviene comunque prevalentemente dall'estero, benché in alcune zone alpine si producano ancora bresaole a base di carne d'asino.

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