venerdì 17 ottobre 2008

L'Unione Collinare del Gavi e l'informazione

I giornalisti de l'Italia del Gusto incontrano in questi giorni i comuni dell'Unione Collinare del Gavi (provincia di Alessandria). L'iniziativa si inquadra all'interno della campagna nazionale "L'informazione che ascolta....",che l'Italia del gusto ha lanciato per far riscoprire una informazione più vicina alla gente,capace di 'raccontare' e non di ergersi a protagonista dell'informazione stessa,in un delirio autoreferenziale.
Capriata d'Orba (in piemontese Cavirià) è nominata per la prima volta, assieme ad altre località, in un atto di vendita del 973, a favore di un certo Roprando, da parte del figlio del marchese Ildeprando, il borgo fu possesso nel 1143 dei marchesi del Bosco, di stirpe aleramica.
Oggetto di mire espansionistiche del comune di Alessandria, si diede a Genova nel 1218. Assediato e distrutto dagli alessandrini nel 1228, tornò in mano genovese nel 1230. Nel 1317 entrò a far parte del ducato di Milano, poi fu di nuovo sotto il dominio di Genova (1412) che nel 1418 lo cedette ai marchesi del Monferrato.Devastato dai francesi e poi dagli spagnoli durante la guerra di successione del Monferrato (1648), fu annesso ai domini sabaudi nel 1708, passaggio ratificato dal trattato di Utrecht nel 1713.L'abitato è dominato dai resti del Castelvecchio. Sono ancora visibili parte delle mura che circondavano il borgo e dei bastioni.


Francavilla Bisio (in piemontese Francavila) è un comune situato sulla riva destra del torrente Lemme, al suo sbocco in pianura.Identificato con l'antica Bassignana o Bassignanella, trae il toponimo da una probabile esenzione fiscale del luogo da parte dei suoi feudatari. Nel XII secolo, il territorio ospitava la grangia di S. Maria, di proprietà degli abati di Rivalta Scrivia. Territorio di proprietà dei Savoia dal 1708, fu feudo della famiglia Guasco.L'abitato è dominato da un imponente castello, costruito intorno a un torrione già presente nel X secolo, ma oggetto di successivi ampliamenti; l'aspetto attuale, seppur medievale, è frutto di rimaneggiamenti ottocenteschi.La chiesa parrocchiale della Madonna delle Grazie (1950) ha una facciata in mattoni rossi che riprende il motivo del castello.Fuori dell'abitato si trova la villa dei conti di Bisio.

Tassarolo (in piemontese Tassareu, in ligure Tascëreu) è un comune di circa 601 abitanti,situato sulle estreme propaggini collinari dell'Appennino Ligure. Già sede di un monastero benedettino nell'XI secolo, fu possesso dei marchesi di Gavi fin dal 1172. Passati questi ai genovesi, fu conquistato dagli alessandrini. Feudo degli Spinola di Luccoli dal 1367, divenne feudo imperiale. Fu quindi possedimento del duca di Mantova e quindi dei sovrani sabaudi (1736).

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