Dal 4 al 7 dicembre, l’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto, in collaborazione con la rete di informazione L' Italia del Gusto e il giornale online Paesaggiritrovati.it, apre le porte ai sapori autentici d’Italia e d’Europa. Un evento simbolicamente itinerante, attraverso l’ultimo lembo dell'Istria italiana, Muggia, per poi continuare a Buje, Salvore ed Umago in Croazia. Saranno presentate al pubblico le esperienze di oltre dieci paesi europei in quattro laboratori: l’Informazione, con conferenze stampa ed interviste in diretta, la Vineria, con degustazioni commentate, il laboratorio di Comunicazione, con sala stampa radio tv e online ed infine, gli incontri a Convivio.
Una tre giorni dedicata ai borghi d’Italia e d’Europa, che hanno tanto da raccontare e da vivere, a tavola e non solo.
Dopo un anteprima d’informazione a Trieste (presso il ristorante greco Filoxenia), una visita al Collio Sloveno (Brda) e a Muggia, in provincia di Trieste, presso la Trattoria Risorta, l’apertura ufficiale del Festival e la presentazione delle tre giornate di laboratori, convivi e conferenze stampa toccheranno significativamente la preistorica Buje sulle colline del retroterra, la cittadina di Salvore, porta d’entrata della Croazia e della riviera istriana ed infine, il centro sportivo dell’Istria, Umago.Tre piccole comunità oltre confine, con una grande storia alle spalle che in ognuna di esse ha lasciato il segno. La Bullea romana, la necropoli slava e la borgata medievale a Buje. Le pregiate ville di cura e sanatori lungo il mare, già noti agli Austroungarici, ed il faro del 1818, il più antico dell’Adriatico, a Salvore. Le originarie residenze estive dei nobili romani e le sfarzose case veneziane del centro storico ad Umago.Il Festival Europeo del Gusto sarà ospitato a soli 40 chilometri da Trieste, all'Hotel Sol Coral di Umago, del Gruppo Istraturist, la compagnia croata con più di 40 anni di tradizione nell’offerta dei servizi turistici alberghieri. Tutti gli impianti dell’Istraturist, i 7 alberghi, i 4 villaggi d’appartamenti e i 5 campeggi, per un totale di 20mila posti letto, sono situati sulla costa nord-occidentale della penisola Istriana, lungo i 40 chilometri della riviera umaghese.
domenica 15 novembre 2009
domenica 11 ottobre 2009
La Romania invitata al Festival Europeo del Gusto in Istria
Ligia Hofnar, direttore dell'Ufficio Italiano dell'Ente Nazionale per il Turismo della Romania, aveva partecipato nel luglio del 2008 agli Stati Generali del gusto,convocati dalla rete di informazione L'Italia del gusto a Montebelluna,in provincia di Treviso. In quella occasione la Romania era entrata a far parte del circuito dei Borghi Europei del gusto,con la proposta di inserimento della città di Sighisoara.
Sighisoara è considerata una delle più belle città della Romania e, decisamente, la più romantica.
La città conserva tuttora il suo aspetto medievale, dalla cerchia delle antiche mura alle vie e alle piazze caratteristiche, motivo per cui è riconosciuta dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
La storia della città inizia alla fine del XII secolo, quando i Sassoni la fondarono e le diedero il nome di Castrum Sex. Nel XV secolo diventa una città libera, ricca e splendente grazie alle corporazioni che la governavano.
Sighisoara è anche la città natia del Principe della Valacchia Vlad Tepes (l'Impalatore) e ispiratore dell' ormai celeberrimo romanzo Dracula.
Nel frattempo la rete si è trasformata in Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e la commissione dei giornalisti che candidano le diverse località ad entrare nella rete europea, visiterà in incognito, in questi giorni, la città di Lugoj,nel Banato.
"Lugoj (in tedesco Lugosch, in serbo Lugoš o Лугош, in ungherese Lugos, in turco Logoş) è un municipio della Romania, ubicato nel distretto di Timiş, nella regione storica del Banato. La città è divisa dal fiume Timiş in due quartieri, quello rumeno sulla riva destra e quello tedesco sulla riva sinistra. È sede della diocesi di Lugoj della Chiesa greco-cattolica rumena.Lugoj, edificata in prossimità di un centro abitato di epoca romana, è menzionata per la prima volta nel 1365. Alle soglie dell'età moderna (XV-XVI secolo) era un attivo centro commerciale e un luogo poderosamente fortificato e di grande importanza strategica. Nell'agosto 1849 fu l'ultima sede del governo rivoluzionario ungherese e l'ultimo rifugio di Lajos Kossuth e di parecchi altri capi della Rivoluzione anteriormente alla loro fuga nell'Impero ottomano.In epoca contemporanea, fu la città natale del famoso interprete di Dracula Bela Lugosi. Il vero cognome di Lugosi era Blasko; il nome d'arte Lugosi è la forma aggettivale di Lugos, il nome ungherese della città." (wikipedia).
L'Ente Nazionale per il Turismo della Romania è stato invitato a partecipare al Festival Europeo del Gusto,che si terrà in dicembre in Istria.
Sighisoara è considerata una delle più belle città della Romania e, decisamente, la più romantica.
La città conserva tuttora il suo aspetto medievale, dalla cerchia delle antiche mura alle vie e alle piazze caratteristiche, motivo per cui è riconosciuta dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
La storia della città inizia alla fine del XII secolo, quando i Sassoni la fondarono e le diedero il nome di Castrum Sex. Nel XV secolo diventa una città libera, ricca e splendente grazie alle corporazioni che la governavano.
Sighisoara è anche la città natia del Principe della Valacchia Vlad Tepes (l'Impalatore) e ispiratore dell' ormai celeberrimo romanzo Dracula.
Nel frattempo la rete si è trasformata in Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e la commissione dei giornalisti che candidano le diverse località ad entrare nella rete europea, visiterà in incognito, in questi giorni, la città di Lugoj,nel Banato.
"Lugoj (in tedesco Lugosch, in serbo Lugoš o Лугош, in ungherese Lugos, in turco Logoş) è un municipio della Romania, ubicato nel distretto di Timiş, nella regione storica del Banato. La città è divisa dal fiume Timiş in due quartieri, quello rumeno sulla riva destra e quello tedesco sulla riva sinistra. È sede della diocesi di Lugoj della Chiesa greco-cattolica rumena.Lugoj, edificata in prossimità di un centro abitato di epoca romana, è menzionata per la prima volta nel 1365. Alle soglie dell'età moderna (XV-XVI secolo) era un attivo centro commerciale e un luogo poderosamente fortificato e di grande importanza strategica. Nell'agosto 1849 fu l'ultima sede del governo rivoluzionario ungherese e l'ultimo rifugio di Lajos Kossuth e di parecchi altri capi della Rivoluzione anteriormente alla loro fuga nell'Impero ottomano.In epoca contemporanea, fu la città natale del famoso interprete di Dracula Bela Lugosi. Il vero cognome di Lugosi era Blasko; il nome d'arte Lugosi è la forma aggettivale di Lugos, il nome ungherese della città." (wikipedia).
L'Ente Nazionale per il Turismo della Romania è stato invitato a partecipare al Festival Europeo del Gusto,che si terrà in dicembre in Istria.
lunedì 17 agosto 2009
A Grisignana, all'enoteca di Zigante Tartufi
Ci siamo immersi nell'atmosfera dell'antico borgo di Grisignana,con quel pizzico di attesa e di speranza che non sono andate di certo deluse.
"Grisignana si trova su un colle, alquanto appartata rispetto alla strada principale. Ha delle fortificazioni risalenti al periodo veneziano. Bella la loggia dei grani risalente a tale periodo. Scendendo si incontrano alcune cave di "Pietra d'Istria", oggi in disuso. Si dice che una parte di Venezia fu costruita con la pietra estratta dalle cave locali."
Siamo in Istria,in Croazia, in un borgo dove si sono insediati artisti e pittori.Tutto parla di arte : le botteghe, le gallerie,in una atmosfera suggestiva,che sembra restituirci la voglia di vivere.
Entriamo, in punta dei piedi, nell'enoteca Zigante.
ZIGANTE TARTUFI è la prima e unica azienda dell’Istria e della Croazia che ha intrapreso la conservazione, la confezione e la vendita del tartufo. Si tratta di una produzione artigianale di alta qualità che si giova di una tecnologia avanzata e presenta un prodotto accurato e sottoposto a severi controlli.Vengono infatti smerciati allo stato fresco e trattati il tartufo bianco autunnale (Tuber Magnatum Pico) e il tartufo nero estivo (Tuber Aestivum Vitt) provenienti dalle boscose vallate della Regione istriana. Il clima favorevole e la particolare composizione dei terreni contribuiscono allo sviluppo di esemplari molto pregiati per profumo e sapore.
La produzione si è sviluppata da una tradizione familiare che vanta una trentennale esperienza iniziata con la ricerca del prezioso tubero." Ma poichè la ricerca è limitata, a seconda della specie, a determinati periodi dell'anno, è diventato indispensabile passare a un sistema di conservazione che permettesse di offrire il prodotto durante tutto l'arco dell'anno."
Così ci spiega la enotecaia, servendoci un vino rosso di casa."E' nata così tutta una serie di nostre confezioni in contenitori di vetro grazie anche all'esperienza acquisita in questo campo dalla nostra Casa e ad una tecnologia che tiene prevalentemente conto della bontà e della qualità del prodotto.Vengono conservati il tartufo bianco e il nero interi o macinati, il tartufo nero affettato e confezioni con tartufo e altri ingredienti quali i funghi, le olive, il miele, il burro, l'olio d'oliva e altri ancora."
Insomma storia e storie si incrociano a Grisignana!
"Grisignana si trova su un colle, alquanto appartata rispetto alla strada principale. Ha delle fortificazioni risalenti al periodo veneziano. Bella la loggia dei grani risalente a tale periodo. Scendendo si incontrano alcune cave di "Pietra d'Istria", oggi in disuso. Si dice che una parte di Venezia fu costruita con la pietra estratta dalle cave locali."
Siamo in Istria,in Croazia, in un borgo dove si sono insediati artisti e pittori.Tutto parla di arte : le botteghe, le gallerie,in una atmosfera suggestiva,che sembra restituirci la voglia di vivere.
Entriamo, in punta dei piedi, nell'enoteca Zigante.
ZIGANTE TARTUFI è la prima e unica azienda dell’Istria e della Croazia che ha intrapreso la conservazione, la confezione e la vendita del tartufo. Si tratta di una produzione artigianale di alta qualità che si giova di una tecnologia avanzata e presenta un prodotto accurato e sottoposto a severi controlli.Vengono infatti smerciati allo stato fresco e trattati il tartufo bianco autunnale (Tuber Magnatum Pico) e il tartufo nero estivo (Tuber Aestivum Vitt) provenienti dalle boscose vallate della Regione istriana. Il clima favorevole e la particolare composizione dei terreni contribuiscono allo sviluppo di esemplari molto pregiati per profumo e sapore.
La produzione si è sviluppata da una tradizione familiare che vanta una trentennale esperienza iniziata con la ricerca del prezioso tubero." Ma poichè la ricerca è limitata, a seconda della specie, a determinati periodi dell'anno, è diventato indispensabile passare a un sistema di conservazione che permettesse di offrire il prodotto durante tutto l'arco dell'anno."
Così ci spiega la enotecaia, servendoci un vino rosso di casa."E' nata così tutta una serie di nostre confezioni in contenitori di vetro grazie anche all'esperienza acquisita in questo campo dalla nostra Casa e ad una tecnologia che tiene prevalentemente conto della bontà e della qualità del prodotto.Vengono conservati il tartufo bianco e il nero interi o macinati, il tartufo nero affettato e confezioni con tartufo e altri ingredienti quali i funghi, le olive, il miele, il burro, l'olio d'oliva e altri ancora."
Insomma storia e storie si incrociano a Grisignana!
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sabato 8 agosto 2009
Colletorto invitato al Festival Europeo del Gusto a Salvore e Buie, in Istria
Michelina Spina,Presidente del Consiglio Comunale di Colletorto è stata nominata Vice Presidente dell'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto
Il comune di Colletorto da tempo è entrato a far parte dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto .La rete dei Borghi Europei del Gusto è una rete aperta alla partecipazione di enti locali ( comuni, unioni di comuni, comunità collinari,consorzi ecc.) e associazioni che operano nelle comunità locali stesse, che si impegnano ad incrociare e confrontare le proprie esperienze e le proprie politiche, ispirandosi ai principi dell'interculturalismo del Consiglio d'Europa.
La rete ha soprattutto un ruolo di formazione degli amministratori locali e degli operatori culturali, formazione realizzata grazie a iniziative di 'scambio' e di relazione.
A tutt'oggi sono oltre 40 i borghi italiani che fanno parte del circuito, mentre sono oltre dieci gli Stati Europei che ne fanno parte.La rete di inmformazione L'Italia del Gusto è il capofila del progetto.
L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto è organizzata per unità tematiche, chiamate Azioni: Azione Terre della Storia, Azione Aquositas (terre d'acqua), Azione Terre del Vino, Azione Tavola di Budoia (terre di montagna), Azione Letteratura e Poesia, Azione Collinando (terre di collina). Per ogni Azione funziona un circuito di borghi e territori.
Ogni Azione è aperta alla partecipazione di tutte le Reti italiane ed europee (comuni, associazioni, consorzi ed altre espressioni giuridiche), che vogliano parteciparvi, al fine di segnalare iniziative e progetti che l'Azione provvede a far conoscere e a comunicare, mediante un'azione di ufficio stampa locale, regionale, nazionale ed internazionale.
In questi giorni il Comune di Colletorto è stato invitato ufficialmente a partecipare al Festival Europeo del Gusto che si terrà a Buie e Salvore (Istria,Croazia), la prima settimana del mese di dicembre. Il Festival si terrà nella cornice delle due cittadine istriane : Salvore ( che si trova nel comune di Umago), è una località di mare di grande bellezza e Buie è adagiata su di una collina a 222 metri di altitudine, si lascia ammirare per il suo caratteristico profilo, caratterizzato dai due slanciati campanili e dal rincorrersi dei tetti che scalano dolcemente verso la vallata circostante.
Colletorto è stata invitata a rappresentare il Molise e dovrà proporre le proprie eccellenze ad un pubblico di giornalisti e comunicatori provenienti da ogni angolo dell'Europa.
“ Particolarmente stimolante- osserva Mauro Riotto,direttore dell'Ossevatorio Europeo sulla qualità della Vita -, sarà il confronto fra il pregiato olio di Colletorto e l'olio di Buie (che è Città dell'Olio).
La Croazia è infatti un paese che produce ancora poco olio di oliva rispetto alle sue reali potenzialità e solo negli ultimi anni l'olivicoltura ha conosciuto uno sviluppo considerevole, grazie al sostegno delle Regioni e dei comuni.
La presentazione dell'iniziativa avverrà a Colletorto mercoledì 12 agosto, nel corso di una degustazione denominata ' Pane & Vini d'Italia e l'Olio di Colletorto', che si terrà nell'ambito delle manifestazioni Angioine in corso nel centro molisano.
Michelina Spina,Presidente del Consiglio Comunale di Colletorto, è stata anche nominata vicepresidente dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto.
Il comune di Colletorto da tempo è entrato a far parte dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto .La rete dei Borghi Europei del Gusto è una rete aperta alla partecipazione di enti locali ( comuni, unioni di comuni, comunità collinari,consorzi ecc.) e associazioni che operano nelle comunità locali stesse, che si impegnano ad incrociare e confrontare le proprie esperienze e le proprie politiche, ispirandosi ai principi dell'interculturalismo del Consiglio d'Europa.
La rete ha soprattutto un ruolo di formazione degli amministratori locali e degli operatori culturali, formazione realizzata grazie a iniziative di 'scambio' e di relazione.
A tutt'oggi sono oltre 40 i borghi italiani che fanno parte del circuito, mentre sono oltre dieci gli Stati Europei che ne fanno parte.La rete di inmformazione L'Italia del Gusto è il capofila del progetto.
L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto è organizzata per unità tematiche, chiamate Azioni: Azione Terre della Storia, Azione Aquositas (terre d'acqua), Azione Terre del Vino, Azione Tavola di Budoia (terre di montagna), Azione Letteratura e Poesia, Azione Collinando (terre di collina). Per ogni Azione funziona un circuito di borghi e territori.
Ogni Azione è aperta alla partecipazione di tutte le Reti italiane ed europee (comuni, associazioni, consorzi ed altre espressioni giuridiche), che vogliano parteciparvi, al fine di segnalare iniziative e progetti che l'Azione provvede a far conoscere e a comunicare, mediante un'azione di ufficio stampa locale, regionale, nazionale ed internazionale.
In questi giorni il Comune di Colletorto è stato invitato ufficialmente a partecipare al Festival Europeo del Gusto che si terrà a Buie e Salvore (Istria,Croazia), la prima settimana del mese di dicembre. Il Festival si terrà nella cornice delle due cittadine istriane : Salvore ( che si trova nel comune di Umago), è una località di mare di grande bellezza e Buie è adagiata su di una collina a 222 metri di altitudine, si lascia ammirare per il suo caratteristico profilo, caratterizzato dai due slanciati campanili e dal rincorrersi dei tetti che scalano dolcemente verso la vallata circostante.
Colletorto è stata invitata a rappresentare il Molise e dovrà proporre le proprie eccellenze ad un pubblico di giornalisti e comunicatori provenienti da ogni angolo dell'Europa.
“ Particolarmente stimolante- osserva Mauro Riotto,direttore dell'Ossevatorio Europeo sulla qualità della Vita -, sarà il confronto fra il pregiato olio di Colletorto e l'olio di Buie (che è Città dell'Olio).
La Croazia è infatti un paese che produce ancora poco olio di oliva rispetto alle sue reali potenzialità e solo negli ultimi anni l'olivicoltura ha conosciuto uno sviluppo considerevole, grazie al sostegno delle Regioni e dei comuni.
La presentazione dell'iniziativa avverrà a Colletorto mercoledì 12 agosto, nel corso di una degustazione denominata ' Pane & Vini d'Italia e l'Olio di Colletorto', che si terrà nell'ambito delle manifestazioni Angioine in corso nel centro molisano.
Michelina Spina,Presidente del Consiglio Comunale di Colletorto, è stata anche nominata vicepresidente dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto.
giovedì 30 luglio 2009
Scorzè,Borgo Europeo del Gusto
Una conferenza stampa a convivio all'Osteria Vineria Per Bacco- I vini dell'azienda agricola Vignaluna in tavola
E' in pieno svolgimento in questi giorni La Festa del Pomodoro di Cappella di Scorzè.
I produttori di Cappella di Scorzè sanno coltivare infatti il Pomodoro con grande professionalità.
Il Pomodoro, alimento chiave nella celebrata “cucina mediterranea”, si mescola con numerosissimi piatti, sia come condimento che come contorno. Fu attraverso Napoli che nel XVI secolo il Pomodoro, inizialmente considerato una pianta medicinale, entrò nella cucina italiana ed è divenuto ingrediente insostituibile per la pizza (invidiata in tutto il mondo).
Per presentare le iniziative dell'Azione InfoCerere (rivolta al Mondo Rurale),l'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto e la rete di Informazione L'Italia del Gusto, hanno proposto una singolare conferenza stampa a convivio presso l'Osteria Per Bacco di Scorzè.
Fiore all’occhiello dell’Hotel Antico Mulino il ristorante Osteria Vineria Perbacco,con la sua
curata informalità degli ambienti ,definisce atmosfere piacevolmente intime, perfette per un pranzo di lavoro o di piacere o una cena anche al lume di candela magari sulla terrazza sul fiume.
Stagioni e tradizioni definiscono il menù che propone la cucina tipica veneta e veneziana con particolare attenzione alle tipicità autoctone come il radicchio rosso, i piselli e le fragole tra gli ortaggi e la frutta, il pescato della laguna e del mare di Venezia, con schie (gamberetti di laguna), sarde, seppie e baccalà protagonisti. I piatti di carne ripercorrono la tradizione con accenti nuovi e innovativi, da menzionare il musetto (piccolo cotechino) con il purè di patate e la guancetta di vitello.La carta dei vini comprende 500 etichette italiane e 50 straniere (francesi, australiane e cilene) tra cui scegliere per impreziosire ed esaltare sapori e profumi di ogni piatto con bianchi e rossi classici, a conferma delle aspettative, e sperimentare nuove emozioni con note insolite.
Ebbene in questa cornice giornalisti, comunicatori. pubblici amministratori ( il Sindaco di Scorzè Giovanni Battista Mestriner con l'Assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili Francesco Tranossi e l'Assessore alle Attività Produttive Emanuela Barbiero e Riccardo Michielan del Comune di Noale), rappresentanti delle associazioni locali (il Presidente della Pro Loco di Scorzè ) e imprenditori (fra gli altri, il titolare della ditta Arredo3, che produce cucine classiche e moderne ), hanno potuto degustare il pomodoro di Scorzè in molte versioni. Particolarmente azzeccate le paste ( la pasta fresca proposta dalla Antica Drogheria Caberlotto di Mestre , gli spaghetti de la Fabbrica di Gragnano e le penne artigianali della Rustichella d'Abruzzo), accompagnate da vini eccellenti. Fra gli altri vogliamo segnalare lo chardonnay e il rosato dell'azienda agricola Vignaluna di Musile di Piave, che , proprio a Cappella, ha aperto un proprio punto vendita 'Vini e Sapori'.
L'azienda agricola Vignaluna opera nella zona DOC PIAVE, tra le fertili pianure venete, lambite, dalle placide acque del Piave, inserita in uno scenario naturale, dove da molti anni si vinificano con passione le migliori uve del territorio e dove si trovano due particolari vitigni autoctoni come il Raboso e il Verduzzo.Il clima, la particolare morfologia del terreno (argilloso al 70%) ed un ciclo di lavorazione rispettoso della natura (dove la tradizione contadina è ancora assiduamente presente),consentono di ottenere vini dai colori e profumi caratteristici, tipici della tradizione veneta.La famiglia Lunardelli è presente nella produzione vinicola da tre generazioni.in cantina. “La filosofia della nostra azienda - osserva Giovanni Lunardelli,enotecnico-, è quella di preservare la cultura del territorio come presenza brillante e viva in questo angolo del Veneto ricco di storia, in una sorta di doveroso riconoscimento alla madre terra, specialmente alla luce del terzo millennio dove sempre più spesso le ataviche origini dei prodotti si confondono e si disperdono in un mercato sempre più globale e generalizzato.La nostra azienda si esprime in una personalità giovane e dinamica, proponendo alla clientela vini freschi d'annata; il nostro pensiero va al futuro nell'idea di essere riconosciuti nel mercato come custodi della originale genuinità dei nostri prodotti.”
Nel corso dell'incontro è stata annunciata la partecipazione di Scorzè alla rete dei Borghi Europei del Gusto e il programma di iniziative autunnali, comprese sotto la denominazione ' Per Bacco...che Orti!'.
E' in pieno svolgimento in questi giorni La Festa del Pomodoro di Cappella di Scorzè.
I produttori di Cappella di Scorzè sanno coltivare infatti il Pomodoro con grande professionalità.
Il Pomodoro, alimento chiave nella celebrata “cucina mediterranea”, si mescola con numerosissimi piatti, sia come condimento che come contorno. Fu attraverso Napoli che nel XVI secolo il Pomodoro, inizialmente considerato una pianta medicinale, entrò nella cucina italiana ed è divenuto ingrediente insostituibile per la pizza (invidiata in tutto il mondo).
Per presentare le iniziative dell'Azione InfoCerere (rivolta al Mondo Rurale),l'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto e la rete di Informazione L'Italia del Gusto, hanno proposto una singolare conferenza stampa a convivio presso l'Osteria Per Bacco di Scorzè.
Fiore all’occhiello dell’Hotel Antico Mulino il ristorante Osteria Vineria Perbacco,con la sua
curata informalità degli ambienti ,definisce atmosfere piacevolmente intime, perfette per un pranzo di lavoro o di piacere o una cena anche al lume di candela magari sulla terrazza sul fiume.
Stagioni e tradizioni definiscono il menù che propone la cucina tipica veneta e veneziana con particolare attenzione alle tipicità autoctone come il radicchio rosso, i piselli e le fragole tra gli ortaggi e la frutta, il pescato della laguna e del mare di Venezia, con schie (gamberetti di laguna), sarde, seppie e baccalà protagonisti. I piatti di carne ripercorrono la tradizione con accenti nuovi e innovativi, da menzionare il musetto (piccolo cotechino) con il purè di patate e la guancetta di vitello.La carta dei vini comprende 500 etichette italiane e 50 straniere (francesi, australiane e cilene) tra cui scegliere per impreziosire ed esaltare sapori e profumi di ogni piatto con bianchi e rossi classici, a conferma delle aspettative, e sperimentare nuove emozioni con note insolite.
Ebbene in questa cornice giornalisti, comunicatori. pubblici amministratori ( il Sindaco di Scorzè Giovanni Battista Mestriner con l'Assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili Francesco Tranossi e l'Assessore alle Attività Produttive Emanuela Barbiero e Riccardo Michielan del Comune di Noale), rappresentanti delle associazioni locali (il Presidente della Pro Loco di Scorzè ) e imprenditori (fra gli altri, il titolare della ditta Arredo3, che produce cucine classiche e moderne ), hanno potuto degustare il pomodoro di Scorzè in molte versioni. Particolarmente azzeccate le paste ( la pasta fresca proposta dalla Antica Drogheria Caberlotto di Mestre , gli spaghetti de la Fabbrica di Gragnano e le penne artigianali della Rustichella d'Abruzzo), accompagnate da vini eccellenti. Fra gli altri vogliamo segnalare lo chardonnay e il rosato dell'azienda agricola Vignaluna di Musile di Piave, che , proprio a Cappella, ha aperto un proprio punto vendita 'Vini e Sapori'.
L'azienda agricola Vignaluna opera nella zona DOC PIAVE, tra le fertili pianure venete, lambite, dalle placide acque del Piave, inserita in uno scenario naturale, dove da molti anni si vinificano con passione le migliori uve del territorio e dove si trovano due particolari vitigni autoctoni come il Raboso e il Verduzzo.Il clima, la particolare morfologia del terreno (argilloso al 70%) ed un ciclo di lavorazione rispettoso della natura (dove la tradizione contadina è ancora assiduamente presente),consentono di ottenere vini dai colori e profumi caratteristici, tipici della tradizione veneta.La famiglia Lunardelli è presente nella produzione vinicola da tre generazioni.in cantina. “La filosofia della nostra azienda - osserva Giovanni Lunardelli,enotecnico-, è quella di preservare la cultura del territorio come presenza brillante e viva in questo angolo del Veneto ricco di storia, in una sorta di doveroso riconoscimento alla madre terra, specialmente alla luce del terzo millennio dove sempre più spesso le ataviche origini dei prodotti si confondono e si disperdono in un mercato sempre più globale e generalizzato.La nostra azienda si esprime in una personalità giovane e dinamica, proponendo alla clientela vini freschi d'annata; il nostro pensiero va al futuro nell'idea di essere riconosciuti nel mercato come custodi della originale genuinità dei nostri prodotti.”
Nel corso dell'incontro è stata annunciata la partecipazione di Scorzè alla rete dei Borghi Europei del Gusto e il programma di iniziative autunnali, comprese sotto la denominazione ' Per Bacco...che Orti!'.
mercoledì 22 luglio 2009
Salvore,Borgo Europeo del Gusto
La località turistica di Salvore, in croato Savudrija, prende il suo nome dalla vicenda avuta luogo nel 1777, quando Otto, figlio dell'imperatore tedesco Barbarossa, si rifugiò in una cisterna nella zona, riuscendo così a salvarsi dalle flotte di papa Alessandro III. Salvore è un paesino di pescatori che conta 349 abitanti ed è situato nella Regione Istriana (Istarska županija): è il centro abitato croato più a nord nella costa istriana, da qui “where Istria begins”, motto dell'ente turistico della zona.
Lo sviluppo dell'economia da agricolo e di pesca a turistico è iniziato con l'elezione di Salvore a meta di villeggiatura dei nobili dell'impero Austro-ungarico: a testimonianza di ciò, sono tuttora visibili lungo la costa ville, residenze estive e luoghi di cura (il Grazer Anna Kinderspital è del 1908) risalenti all'epoca. Già al tempo la zona era conosciuta per le bellezze naturali delle baie, del mare limpido, della macchia mediterranea e delle calette nascoste: queste virtù paesaggistiche sono ideali per chi necessiti un luogo dove poter far riposare la propria anima. Senz'altro il simbolo di Salvore è il suo faro, il più antico dell'Adriatico, alto 29 metri e datato 1818: fu costruito dal conte austriaco Metternich come pegno d'amore per una nobildonna croata.
Oltre alle proprie ricchezze naturali e spontanee, questa zona dell'Istria dove inizia la riviera di Umago (Umag in croato) offre al turista anche altre interessanti attrazioni, quali i rinomati prodotti vitivinicoli e oleari nonché le numerose attività sportive sia su acqua che a terra. La gastronomia si fonda su due pilastri: la semplicità della cucina e la genuinità degli ingredienti. Nei piatti tipici si trovano tartufo, frutti di mare (crostacei, pesci, molluschi), prosciutto crudo, pancetta, formaggi, pasta al ragù di selvaggina, gallina nostrana, minestre, lombo di mare, asparagi selvatici e funghi. Negli ultimi anni si sono andate creando anche le Strade del Vino e dell'Olio di Oliva, lungo le quali è possibile trovare aziende agrituristiche e cantine che offrono al viaggiatore la possibilità di degustare piatti e vini direttamente nelle aree di produzione. I prodotti della terra hanno sagre dedicate, come ad esempio le sagre del vino, dell'olio di oliva, dei tartufi, degli asparagi e dei funghi, nelle quali la gastronomia si intreccia con varie forme artistiche come concerti, teatro, fotografia e pittura.
Per quanto riguarda gli sport acquatici, la costa istriana offre barche, kayak, windsurf (nell'eccezionalmente ventosa laguna di Ravna Dolina), aquascooter, sandolini, motoscafi, sci nautico, paragliding, parasailing e scuole di immersione. Gli sport terrestri praticabili nell'entroterra sono invece jogging, trekking, camminata a cavallo, nordic walking, ciclismo (nel dettagliato sito www.istria-bike.com è possibile trovare i percorsi dell'intera zona Umag-Novigrad). Vicino a Salvore, si trovano poi i promontori di Katoro, Tiola e Sipar, importanti località archeologiche che ospitano la Scuola estiva di Archeologia. Chi invece avesse bisogno di rilassarsi, può trovare centri wellness che assicurano il culto del benessere, sia a livello alimentare che paesaggistico oltre che con i trattamenti di bellezza. Il tutto a soli 52 km da Trieste. Per maggiori informazioni, contattare l'Ente Turistico (TZ Savudrija, www.istria-savudrija.com, tel: +385 52 759 659).
La rete giornalistica L'Italia del Gusto ha avuto il piacere di ospitare nell'incontro tenuto a San Martino Buon Albergo (VR) Dario Penco, dell'Ente Turistico di Salvore, e Daniela Milosevic, sua valida collaboratrice: c'è stato così l'occasione di degustare anche prosciutto Istriano, formaggio pecorino, vari tipi di vini locali, olio d'oliva ed assaggi di pietanze con il tartufo d'Istria. Il meeting ha confermato la volontà di collaborare per la valorizzazione geo-culturale dei territori membri dell'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto: in questo caso l'incontro è stato incentrato sui membri internazionali, vale a dire Salvore e Buia per la Croazia, Brda per la Slovenia, Regione Valli di Lugano per la Svizzera, Sevilla per la Spagna, Lans per l'Austria.
Lo sviluppo dell'economia da agricolo e di pesca a turistico è iniziato con l'elezione di Salvore a meta di villeggiatura dei nobili dell'impero Austro-ungarico: a testimonianza di ciò, sono tuttora visibili lungo la costa ville, residenze estive e luoghi di cura (il Grazer Anna Kinderspital è del 1908) risalenti all'epoca. Già al tempo la zona era conosciuta per le bellezze naturali delle baie, del mare limpido, della macchia mediterranea e delle calette nascoste: queste virtù paesaggistiche sono ideali per chi necessiti un luogo dove poter far riposare la propria anima. Senz'altro il simbolo di Salvore è il suo faro, il più antico dell'Adriatico, alto 29 metri e datato 1818: fu costruito dal conte austriaco Metternich come pegno d'amore per una nobildonna croata.
Oltre alle proprie ricchezze naturali e spontanee, questa zona dell'Istria dove inizia la riviera di Umago (Umag in croato) offre al turista anche altre interessanti attrazioni, quali i rinomati prodotti vitivinicoli e oleari nonché le numerose attività sportive sia su acqua che a terra. La gastronomia si fonda su due pilastri: la semplicità della cucina e la genuinità degli ingredienti. Nei piatti tipici si trovano tartufo, frutti di mare (crostacei, pesci, molluschi), prosciutto crudo, pancetta, formaggi, pasta al ragù di selvaggina, gallina nostrana, minestre, lombo di mare, asparagi selvatici e funghi. Negli ultimi anni si sono andate creando anche le Strade del Vino e dell'Olio di Oliva, lungo le quali è possibile trovare aziende agrituristiche e cantine che offrono al viaggiatore la possibilità di degustare piatti e vini direttamente nelle aree di produzione. I prodotti della terra hanno sagre dedicate, come ad esempio le sagre del vino, dell'olio di oliva, dei tartufi, degli asparagi e dei funghi, nelle quali la gastronomia si intreccia con varie forme artistiche come concerti, teatro, fotografia e pittura.
Per quanto riguarda gli sport acquatici, la costa istriana offre barche, kayak, windsurf (nell'eccezionalmente ventosa laguna di Ravna Dolina), aquascooter, sandolini, motoscafi, sci nautico, paragliding, parasailing e scuole di immersione. Gli sport terrestri praticabili nell'entroterra sono invece jogging, trekking, camminata a cavallo, nordic walking, ciclismo (nel dettagliato sito www.istria-bike.com è possibile trovare i percorsi dell'intera zona Umag-Novigrad). Vicino a Salvore, si trovano poi i promontori di Katoro, Tiola e Sipar, importanti località archeologiche che ospitano la Scuola estiva di Archeologia. Chi invece avesse bisogno di rilassarsi, può trovare centri wellness che assicurano il culto del benessere, sia a livello alimentare che paesaggistico oltre che con i trattamenti di bellezza. Il tutto a soli 52 km da Trieste. Per maggiori informazioni, contattare l'Ente Turistico (TZ Savudrija, www.istria-savudrija.com, tel: +385 52 759 659).
La rete giornalistica L'Italia del Gusto ha avuto il piacere di ospitare nell'incontro tenuto a San Martino Buon Albergo (VR) Dario Penco, dell'Ente Turistico di Salvore, e Daniela Milosevic, sua valida collaboratrice: c'è stato così l'occasione di degustare anche prosciutto Istriano, formaggio pecorino, vari tipi di vini locali, olio d'oliva ed assaggi di pietanze con il tartufo d'Istria. Il meeting ha confermato la volontà di collaborare per la valorizzazione geo-culturale dei territori membri dell'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto: in questo caso l'incontro è stato incentrato sui membri internazionali, vale a dire Salvore e Buia per la Croazia, Brda per la Slovenia, Regione Valli di Lugano per la Svizzera, Sevilla per la Spagna, Lans per l'Austria.
lunedì 13 luglio 2009
Festa della Trebbiatura a Villa Salvati di Monte Roberto
Sabato 18 e domenica 19 luglio parte la quarta edizione della “Festa della Trebbiatura”, organizzata dall’associazione “Mille Luci e…altro” di Pianello Vallesina in collaborazione con la Rete d’Informazione L’Italia del Gusto e l’Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto presso Villa Salvati di Monte Roberto.
La Festa della Trebbiatura, nota anche come "Ponte Magno e il grano", trova la sua ragione d'essere nella "secolare" civiltà che lega il territorio alla coltivazione di questo cereale. Ogni anno, l’associazione “Mille Luci…e altro” rinnova il suo impegno nella valorizzazione e riscoperta della cultura del grano, un tempo prevalente nella Marca di Ancona e l'intera regione, al punto da far meritare al territorio a valle di Monte Roberto fino a Jesi l'appellativo di "granaio dello Stato Pontificio". La manifestazione vuole cogliere e tramandare l'antico senso di queste "feste del raccolto" , un tempo occasione per godere insieme dei "frutti della terra" e di quei prodotti generati dalle "mani dell'uomo".
Quest’anno la Festa della Trebbiatura ha un programma tutto nuovo: mercatini, sfilate, musica e stand enogastronomici fanno da cornice alla VI Assemblea Nazionale dei Delegati de L’Italia del Gusto, la Rete di informazione che promuove i piccoli borghi poco noti ma ricchi di risorse storiche, culturali ed enogastronomiche.
In occasione dell’incontro tra i delegati della Rete, giornalisti e comunicatori da tutta Italia, domenica 19 alle 9,30 nelle sale di Villa Salvati, si terrà un convegno sul tema “Problematiche del grano duro: la situazione attuale e le prospettive future”, cui saranno invitati a partecipare le autorità locali, produttori ed esperti del settore.
Un appuntamento da non mancare che collega tradizioni passate, esperienze attuali e prospettive future nell’ottica di valorizzare il grano, oro della Vallesina.
PROGRAMMA
L’Associazione “Mille Luci…e altro”
in collaborazione con
la Rete d’Informazione L’Italia del Gusto e l’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto
presenta
la IVª Edizione della Festa della Trebbiatura
18 - 19luglio 2009 VILLA SALVATI
Pianello Vallesina (AN)
Sabato 18 luglio 2009
Ore 15,30 - Iscrizione per il raduno di auto e moto d’epoca ;Ore 16,00 - Apertura dei mercatini di prodotti tipici e vari, mostra fotografica, mostra macchine agricole antiche. Percorso dell’attrezzatura antica e moderna. Visita guidata di Villa Salvati; Ore 16,30 - VI ª Assembra nazionale dei delegati dell’Italia del Gusto; Ore 16,30 - Partenza 1° raduno di auto e moto d’epoca.
Ore 17,00 - Palio dei castelli ;Ore 18,30 - Festival: Cantando a Villa Salvati; Ore 19,30 - Apertura stand gastronomico con piatti tipici della trebbiatura; Ore 21,30 - Festival: Cantando Villa Salvati.
Domenica 19 luglio 2009
Ore 8,30 - Presso la chiesa di Villa Salvati S. Messa officiata da Mons. Gerardo Rocconi Vescovo de Jesi; Ore 9,30 - convegno “Problematiche del grano duro: la situazione attuale e le prospettive future”; Ore 12,30 - Apertura stand gastronomico con piatti tipici della trebbiatura ; Ore 16,00 - Apertura dei mercatini di prodotti tipici e vari, mostra fotografica, mostra macchine agricole antiche: percorso dell’attrezzatura; Ore 16,30 - Palio dei castelli, finali dei giochi con la corsa delle oche ; Ore 17,30 - Premiazione dei vincitori del Palio e premiazioni dei proprietari delle macchine agricole; Ore 18,00 - Dimostrazione della trebbiatura ;Ore 18,30 - Apertura stand gastronomico con piatti tipici della trebbiatura; Ore 21,30 - Commedia dialettale.
La Festa della Trebbiatura, nota anche come "Ponte Magno e il grano", trova la sua ragione d'essere nella "secolare" civiltà che lega il territorio alla coltivazione di questo cereale. Ogni anno, l’associazione “Mille Luci…e altro” rinnova il suo impegno nella valorizzazione e riscoperta della cultura del grano, un tempo prevalente nella Marca di Ancona e l'intera regione, al punto da far meritare al territorio a valle di Monte Roberto fino a Jesi l'appellativo di "granaio dello Stato Pontificio". La manifestazione vuole cogliere e tramandare l'antico senso di queste "feste del raccolto" , un tempo occasione per godere insieme dei "frutti della terra" e di quei prodotti generati dalle "mani dell'uomo".
Quest’anno la Festa della Trebbiatura ha un programma tutto nuovo: mercatini, sfilate, musica e stand enogastronomici fanno da cornice alla VI Assemblea Nazionale dei Delegati de L’Italia del Gusto, la Rete di informazione che promuove i piccoli borghi poco noti ma ricchi di risorse storiche, culturali ed enogastronomiche.
In occasione dell’incontro tra i delegati della Rete, giornalisti e comunicatori da tutta Italia, domenica 19 alle 9,30 nelle sale di Villa Salvati, si terrà un convegno sul tema “Problematiche del grano duro: la situazione attuale e le prospettive future”, cui saranno invitati a partecipare le autorità locali, produttori ed esperti del settore.
Un appuntamento da non mancare che collega tradizioni passate, esperienze attuali e prospettive future nell’ottica di valorizzare il grano, oro della Vallesina.
PROGRAMMA
L’Associazione “Mille Luci…e altro”
in collaborazione con
la Rete d’Informazione L’Italia del Gusto e l’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto
presenta
la IVª Edizione della Festa della Trebbiatura
18 - 19luglio 2009 VILLA SALVATI
Pianello Vallesina (AN)
Sabato 18 luglio 2009
Ore 15,30 - Iscrizione per il raduno di auto e moto d’epoca ;Ore 16,00 - Apertura dei mercatini di prodotti tipici e vari, mostra fotografica, mostra macchine agricole antiche. Percorso dell’attrezzatura antica e moderna. Visita guidata di Villa Salvati; Ore 16,30 - VI ª Assembra nazionale dei delegati dell’Italia del Gusto; Ore 16,30 - Partenza 1° raduno di auto e moto d’epoca.
Ore 17,00 - Palio dei castelli ;Ore 18,30 - Festival: Cantando a Villa Salvati; Ore 19,30 - Apertura stand gastronomico con piatti tipici della trebbiatura; Ore 21,30 - Festival: Cantando Villa Salvati.
Domenica 19 luglio 2009
Ore 8,30 - Presso la chiesa di Villa Salvati S. Messa officiata da Mons. Gerardo Rocconi Vescovo de Jesi; Ore 9,30 - convegno “Problematiche del grano duro: la situazione attuale e le prospettive future”; Ore 12,30 - Apertura stand gastronomico con piatti tipici della trebbiatura ; Ore 16,00 - Apertura dei mercatini di prodotti tipici e vari, mostra fotografica, mostra macchine agricole antiche: percorso dell’attrezzatura; Ore 16,30 - Palio dei castelli, finali dei giochi con la corsa delle oche ; Ore 17,30 - Premiazione dei vincitori del Palio e premiazioni dei proprietari delle macchine agricole; Ore 18,00 - Dimostrazione della trebbiatura ;Ore 18,30 - Apertura stand gastronomico con piatti tipici della trebbiatura; Ore 21,30 - Commedia dialettale.
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