martedì 1 marzo 2011

All'Hotel Casa a Colori l'iniziativa 'Dolo : i Sapori dell'Altro'

L’Hotel Casa a Colori Dolo** nasce dalla ristrutturazione di un antico monastero del ‘500, e tutt’oggi rispecchia l’architettura classica delle antiche “case rurali” venete. L’ambientazione rustica in cui è ricavato, unita alla modernità degli arredi e ai comfort, offre ai nostri ospiti garanzia di pace, relax e comodità.
Casa a Colori Dolo** fa parte di un Consorzio di Cooperative, Consorzio Villaggio Solidale, e gestita dalla Cooperativa Sociale Città So.La.Re. La filosofia ispiratrice di questo progetto unisce la passione per l’accoglienza ai valori etici di chi prende a cuore importanti iniziative di solidarietà sociale e di promozione del territorio.


A metà strada tra Padova e Venezia Dolo è stata a lungo, grazie ai suoi mulini, alle osterie di posta, all'unico 'squero' dove si costruivano le barche e alle sue chiuse, il cuore dell'economia e dell'artigianato della Riviera del Brenta.


Casa a Colori Dolo** nasce dalla sapiente e attenta ristrutturazione di un antico monastero del ‘500, e tutt’oggi rispecchia l’architettura classica delle antiche “case rurali” venete. Tutti gli ambienti di Casa a Colori Dolo** evocano la storia. L’ambientazione rustica in cui è ricavato, unita alla modernità degli arredi e ai comfort, offre ai nostri ospiti garanzia di autentica pace, relax e comodità. Nel corso dei secoli la struttura ha mantenuto inalterato un importante elemento: la vocazione all’accoglienza. Dai religiosi del ‘600, agli sfollati di guerra dell’800, dai ragazzi della Comunità Incontro negli anni ’90... agli ospiti di Casa a Colori Dolo** dal 2009. Casa a Colori Dolo** è divisa in tre piani: al piano terra si trova la reception che domina un’ampia hall, collegata alla sala colazioni da un caratteristico arco in pietra. La sala colazioni, luminosa e accogliente, si affaccia, da un'ampia vetrata, sul giardino anteriore. Al primo piano si trovano le prime 7 stanze , al secondo piano le altre 8, separate da un largo corridoio che ha mantenuto il soffitto originale con splendide travi in legno. La sala meeting di Casa a Colori Dolo** è stata ricavata dall'antico refettorio del monastero e ha mantenuto inalterata la sua suggestiva struttura. La sua peculiarità e bellezza sono sottolineate dalla luce del giardino posteriore, filtrate da una vetrata di inizio secolo, e da rosoni e acquasantiere del XVI° sec.
La sala, completamente attrezzata per qualsiasi necessità, può ospitare fino a 45 persone per meeting aziendali, eventi, feste di compleanno o ricorrenze, conferenze, presentazioni.
Su richiesta possiamo provvedere al servizio catering per organizzare coffee break, colazioni di lavoro, pranzi e cene a buffet o serviti al tavolo, in accordo con le più diverse esigenze.


Le camere di Casa a Colori Dolo** godono del fascino tipico delle antiche case rurali. Le pareti bianche, gli inserti in pietra, il pavimento in legno e le travi portanti nel soffitto creano un’atmosfera romantica e di accogliente sobrietà.
Tutte le stanze dispongono di bagno privato, courtesy kit, telefono e televisione.
La struttura ha a disposizione 7 stanze al primo piano, 8 stanze al secondo piano per un totale di 25 posti letto. Nello specifico: 6 singole di cui 1 attrezzata per disabili, 8 doppie (di cui 2 attrezzate per disabili), 1 tripla. In alcune stanze è possibile inserire un letto aggiuntivo.
La Riviera del Brenta è un insieme di paesi, Dolo, Mira, Fiesso d'Artico ,Fossò, Oriago, Strà e Malcontenta, sorta lungo l'antico corso del Brenta, il fiume che unisce Padova a Venezia.
Grazie alla sua posizione strategica ha vissuto dal Cinquecento al Settecento un periodo di grande splendore che l'ha trasformata in luogo di villeggiatura privilegiato dai ricchi patrizi veneziani e dai signori padovani.
Il suo patrimonio paesaggistico e culturale è di prim'ordine a livello nazionale e internazionale.
Non potrete che essere affascinati dai suoi molti e curatissimi giardini, dall'acqua del fiume con i suoi riflessi, dai salici che con le loro forme sembrano ossequiare la corrente e dai percorsi ciclabili che vi permetteranno di scoprire , tra le innumerevoli Ville Venete, la Malcontenta progettata dal Palladio, Villa Widmann affrescata dal Veronese e Villa Pisani, monumento nazionale.

COME RAGGIUNGERCI

IN TRENO
Dalla stazione di Mestre portarsi, tramite il sottopassaggio, a Marghera in via Fratelli Bandiera: qui prendete l'autobus ACTV nr.53 diretto a Dolo/Padova (acquistate il biglietto in stazione), chiedete di scendere a DOLO CENTRO. Tenendo il fiume Brenta alla vostra destra, raggiungete il ponte e svoltate a destra in via del Vaso, direzione CAMPONOGARA. Proseguite per circa 900 m: Casa a Colori è alla vostra destra.
Dalla stazione di Padova: prendere l'autobus ACTV nr.53, dalla stazione degli autobus adiacente alla stazione, diretto a Mestre o Venezia. Chiedere di scendere alla fermata di DOLO CENTRO. Seguite le indicazioni di cui sopra.
IN AEREO
Dall’aeroporto di Venezia raggiungete la tangenziale e seguite le indicazioni per Venezia. Prendere l'Autostrada A4 Milano-Venezia in direzione Padova. Uscite a Dolo-Mirano. Vedi poi “In auto”.
Dall’aeroporto di Treviso, prendete il bus navetta ATVO verso la stazione dei treni di Mestre. In auto, prendete l’autostrada A27 in direzione Venezia, poi la A4 in direzione Venezia; uscite a Dolo-Mirano.Vedi poi “In auto”.
IN AUTO
Dall'Autostrada A4 Milano-Venezia: Uscire a Dolo-Mirano; seguire le indicazioni per Dolo Centro; arrivati a Dolo al secondo semaforo (alla vostra destra avete la chiesa di Dolo e davanti avete il fiume Brenta) svoltate a sinistra lungo la strada statale nr.11 (indicata nei cartelli blu). Al semaforo successivo (circa 100 mt) svoltate a destra lungo il ponte che attraversa il Brenta (seguire le indicazioni per Camponogara). Proseguite per circa 900 m: Casa a Colori è alla vostra destra.
Da Padova lungo la strada SR11: arrivati a Dolo, al secondo semaforo svoltate a destra lungo il ponte che attraversa il fiume (seguire Camponogara). Proseguite per circa 900 m: Casa a Colori è sulla destra.
Da Venezia lungo la statale nr.11: arrivati a Dolo, al primo semaforo svoltate a sinistra lungo il ponte che attraversa il fiume (seguire Camponogara). Proseguite diritto per circa 900 m: Casa a Colori è sulla destra.

sabato 8 gennaio 2011

Il cartizze Garbara e .... così sia !

Lo andiamo ripetendo da tempo.Ci sono due tipologie di giornalisti.
Quelli del computer (per altro strumento, 'dopo', insostituibile di lavoro) e del telefono cellulare e quelli che, secondo una antica lectio dello storico direttore del Cagnan, Remigio Forcon, consumano le suole delle scarpe ( e, aggiungiamo noi, anche le gomme di vecchie automobili poco di moda!).
Sicuramente apparteniamo alla seconda categoria dello spirito e del .... consumo gommoso.
Così quando abbiamo degustato il cartizze di casa Garbara al ristorante Salis, non abbiamo resistito ed eccoci di fronte a Mirco Grotto.
Un passato , recente (vista l'età), di dirgente d'azienda, la 'fuga' dal mondo dell'industria, per rituffarsi nell'azienda di papà Ambrogio e respirare un'altra aria e un'altra vita.
Siamo a Santo Stefano di Valdobbiadene e l'azienda di Mirco (piccolissima),'occupa' una delle porzioni di collina ( di vetta), più belle della zona del cartizze.
Non voglio qui riaprire l'annosa questione del numero spropositato di bottuglie di cartizze proposte e vendute come tali, rispetto ad un territorio che è un autentico fazzoletto.
Fatti e misfatti della vita,abbonadantemente denunciati e abbondantemente esistenti, in questo italico vezzo di arrangiarsi furbescamente.
Garbara fa pochissime bottiglie e le fa, semplicemente, bene.
Passione, competenza, e , perchè no, idee chiare hanno fatto di questo marchio un autentico segno di eccellenza.
Tra tanti prosecchi di cui celebriamo la indubbian oriogine di.... cantina (non già dal vigneto),spumanti che ti muoiono in bocca e zaffate inesorabili di profumi che spengono le nostre ormai remote voglie di nettari divini, Garbara ci ha restituito il senso di un vino grande,onesto, pulito.
E non è poco.Se così ci permettete.
Altrimenti, va bene lo stesso !

Salis : un ristorante dei nostri desideri

Lungo la strada che porta da Santo Stefano di Valdobbiadene a Saccol,Gianmaria Geronazzo (ben aiutato da Eleonora), hascelto di aprire Salis,Cibo&Vino,un ristorantino per non più di trenta commensali.
Diamo una occhiata al menù.
La cucina si ispira rigorosamente al volgere delle stagioni e privilegia i prodotti del territorio,interpretati con quel pizzoco di fantasia e creatività che di certo non guastano.
Da tempo andiamo dicendo che il rispetto degli elementi primari in cucina deve essere toale.ma questo rispetto, dovuto a Madre Terra, può tranquillamente convivere con lo spirito di ricerca e di intraprendenza dello chef.
Ci vogliono conoscenza, fantasia e umiltà.
Già l'umiltà.Quella dore che ci fa dire che in cucina (come in tutte le arti), c'è sempre qualocsa da imparare.
Al Salis,tutto questo succede. Anche nella scelta dei vini.
E così sia !

martedì 4 gennaio 2011

….da Lino,Pizzeria a Covolo di Pederobba

Le visite gustose de l’Italia del Gusto

Siamo,per la verità di ‘buoni cronisti’,da sempre estimatori di Lino Durante e della sua famiglia.Nella loro pizzeria ,da Lino,abbiamo potuto assaggiare, senza temi di smentita ,una delle migliori pizze della provincia di Treviso.

Di questi tempi i poveri viandanti del gusto, che consumano ancora la loro suola delle scarpe e le gomme di vecchie automobili, sono letteralmente massacrati da pizze che richiedono la scorta di acqua minerale per essere digerite.

Lo diciamo con franchezza : mangiare una buona pizza, ben impastata e ben lievitata, con commenti di qualità, è diventata una impresa !

Sciagurati pizzaioli, magari forniti di diploma ottenuto con due settimane (quando è molto!), di corsi delinquenziali, sono approdati ai forni e distribuiscono le loro prodezze roteanti,senza conoscere nulla o quasi degli impasti e di quant’altro renda ‘grande’ la pizza.

Lino,in una recente intervista ad un giornale locale, confessava che sta tramandando ai figli i segreti della ‘sua’
pizza : ci vuole tempo, passione e competenza.

Figuriamoci come possono lavorare i diplomati (sic!), delle due settimane!

Così ogniqualvolta ritorniamo alla pizzeria da ‘Lino’, il cuore fa pace con la ragione e le incazzature, d’incanto, scompaiono.

Poi abbiamo il maledetto vizio di anticipare la pizza con quella porchetta che Lino fa fragrante, leggera, che quasi si scioglie in bocca.

Aggiungete buona birra (anche artigianale), una buona scelta di vini, cortesia mai untuosa et….. voilà,lo stile-Lino
è perfetto !

Il viaggiatore del gusto

mercoledì 8 dicembre 2010

Il mondo finanziario partecipa alle iniziative del 3° Festival Europeo del Gusto

Il 3° Festival Europeo del Gusto, promosso dalla associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, ha suscitato l'interesse di molti operatori del settore finanziario, a conferma
che laddove ci si impegna per valorizzare le energie imprenditoriali, vi è spazio per originali sinergie.
Imprenditori di dieci Regioni italiane e dieci Paesi Europei del settore turistico ed agroalimentare si sono confrontati con giornalisti e comunicatori, per dare spazio a quelle aziende piccole e medie che solitamente non conoscono le prime pagine dei giornali.
Così l'attenzione del mondo finanziario si è concretizzata nel partenariato che l'Ufficio dei Promotori Finanziari di Bassano del Grappa di Banca Mediolanum ha voluto concedere alla manifestazione internazionale.
"Non si è trattato di una semplice sponsorizzazione – osserva Laura Panizutti, dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di Bassano del Grappa di Banca Mediolanum, -, ma di una vera e propria partnership,con interventi nel corso degli incontri e dei dibattiti, non solo per presentare i prodotti e la filosofia di Banca Mediolanum, ma per portare un contributo concreto alle tematiche affrontate. In un certo senso, gli imprenditori hanno 'sentito' una presenza diversa,affidabile".
La presenza di Banca Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali, al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con convinzione le attività culturali,sportive e del tempo libero che il mondo del volontariato organizza ed esprime.

Il sistema delle banche di credito cooperativo, proprio per la loto stessa natura, ha contribuito al Festival con la partecipazione nella Terraferma Veneziana di Banca Santo Stefano, impegnata a sostenere a Scorzè le iniziative di valorizzazione della Terra del Tiepolo. A Nervesa della Battaglia, nella zona del Montello trevigiano, Banca della Marca ha appoggiato l'iniziativa di donare ai bambini del secondo ciclo delle scuole elementari un materiale didattico di educazione alimentare, Viaggio dentro la Vita.


Infine , sempre nella zona di Montebelluna, Carlo Costacurta, agente in attività finanziaria, apprezzato e stimato professionista nel settore del leasing ( in tutti i campi), ha voluto
partecipare al progetto del Festival, sia dal punto di vista del sostegno economico che della partecipazione ai diversi eventi in programma.
Costacurta, che rappresenta una primaria società di brokeraggio del settore leasing e dei finanziamenti, ha osservato che “.....l'attività professionale non deve estraniarsi dalle iniziative che il mondo imprenditoriale sviluppa, al fine di valorizzare al meglio il tessuto economico locale. Vi è, alla base, una convinzione profonda che l'identità culturale debba essere salvaguardata : vivo ed opero in una comunità e sento una responsabilità sociale precisa nei suoi confronti.”

sabato 25 settembre 2010

A TAVOLA CON L'ANATRA a Noale (Venezia)

Confcommercio del Miranese, in collaborazione con i migliori ristoranti di Noale e dintorni, con il Comune di Noale e il patrocinio della Pro Loco organizza la 6° edizione di "A TAVOLA CON L'ANATRA".

Si tratta di una iniziativa rivolta alla valorizzazione e promozione delle antiche tradizioni enogastronomiche e dei ristoranti che le propongono, i quali dal 25 settembre al 10 ottobre, proprio durante il periodo della "Sagra del Rosario", presenteranno le loro specialità a base d'anatra commenta il Presidente Ennio Gallo-.Saper riproporre i piatti di una volta con un rigoroso e sapiente gioco di abbinamenti e accostamenti guardando al presente e al futuro, senza mai voltare le spalle al passato, è la capacità dei ristoranti che hanno aderito all'iniziativa e che grazie all'esperienza sapranno preparare succulenti piatti a base d'anatra, deliziando i palati di ciascuno.”

La 'Terraferma di Venezia' , racchiusa fra le tradizioni culinarie del Mare e la cucina del trevigiano,

da tempo è alla ricerca della propria identità, che si esprime compiutamente nella riscoperta creativa delle ricette a base d' anatra, d'oca e delle erbe.

I ristoranti aderenti sono:

- trattoria AL PALIO di Noale;

- ristorante VESCOVO di Cappelletta;

- trattoria A CASA VECIA di Moniego;

- trattoria LA LAMPARA di Cappelletta;

- antica trattoria AL BUCINTORO di Noale;

- ristorante BARACCA di Trebaseleghe

Proprio questo originale percorso ha interessato i giornalisti e i comunicatori di Blog Azzurro (il network di giornali online, blog e portali della rete di informazione L'Italia del Gusto), che ha deciso di seguire queste esperienze, dedicando loro ampi 'spazi' d'informazione.

Questa scelta si colloca all'interno del percorso di conoscenza e valorizzazione che porterà in dicembre al Festival Europeo del Gusto organizzato dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e che toccehrà la Terra del Tiepolo e la Riviera del Brenta ( Scorzè,Noale e Dolo).

sabato 7 agosto 2010

Garibaldi a Tavola : percorsi di cibo,poesia e letteratura al ristorante Il Garibaldino

La serata di 'Garibaldi a Tavola', presso il ristorante Il Garibaldino di Morgano
( Treviso), si è aperta con la degustazione dei prosecchi dell'azienda Zardetto Spumanti di Conegliano.
Una tavola ricca di occasioni ha poi aperto le danze della degustazione.
La Bottega di Jenny (La Bella di Follina), ha proposto tre formaggi : il pecorino siciliano primo sale dell'azienda casearia Passalacqua ( formaggio a pasta dura, prodotto in modo artigianale), il Soligo Selezione Oro, formaggio stagionato (oltre i 12 mesi) della Latteria di Soligo e il formaggio Vallata della Latteria Sociale di Tarzo e Revine Lago Società Agricola Cooperativa la Vallata. Quest'ultimo è anche speziato con peperoncino e pepe in grani verdi, origano, olive verdi e, in stagione, anche con erba cipollina.
La Macelleria Francescato di Santa Cristina di Quinto ha proposto il salame di casa e una lonza che si è rivelata la fine del mondo. “Si tratta di un salume ricavato dalla porzione muscolare del collo adiacente alle vertebre cervicali ed in parte toraciche del suino, che viene "rivestita" con budello naturale, legato tutt'intorno con uno spago di medio calibro e fatto asciugare appeso, inizialmente al fumo del camino e, successivamente, in un locale idoneo al giusto tasso di umidità per la vera e propria stagionatura. La lonza, che ha una lunghezza di circa 30 cm e un diametro variabile intorno ai 10 cm. Presenta una carne rosso granata e una venatura di grasso in pieno equilibrio con la parte magra. E' uno dei salumi che compare nell'antipasto tipico unitamente ad altri salumi tradizionale e a formaggi.”
Il pane cotto nel forno a legna del Panificio di Valerio Rizzato di Ospedaletto d'Istrana ha accompagnato la degustazione dei salumi. Il Panificio Rizzato produce pane focacce e biscotti tradizionali fin dal 1920,con rigorosità artigianale e uso di materie prime di altissima qualità.Fra lo stupore dei consumatori, il pane a legno si è rivelato di una fragranza e di una delicatezza incredibili, distante anni luce dall'idea di pane 'grezzo' e pesante che la cottura nel forno a legna di solito suggerisce.
Non potevano mancare gli ortaggi stagionali delle Terre del Sile,presentati dalla azienda agricola la Risorgiva dei Fratelli Donadi (Sant'Alberto di Zero Branco), che stanno seguendo una linea di produzione biologica. Peperoni,pomodori, fagioli,melanzane,patate, zucchine.... una sinfonia di prodotti che sono stati interpretati dalla cucina de Il Garibaldino con un tavolo interamente a loro dedicato.
Il menù ha poi valorizzato la pasta di Gragnano con il pomodoro ciliegino delle Terre del Sile e gli gnocchi al sugo d'anatra. Un ottimo Lison Classico della zona Lison Pramaggiore dell'azienda agricola Bellotto ha commentato i due primi. Vino dal colore giallo paglierino con eleganti riflessi che sfumano al verde e dal profumo che ricorda la foglia del pesco ed il mallo dalla mandorla,il suo sapore è morbido, vellutato con caratteristico sentore di mandorla amara. Nella D.O.C. “Lison Pramaggiore”, è prevista la specificazione “Lison Classico” per il vino ottenuto con uve prodotto nella più antica e vocata zona di produzione.
Garibaldi metteva un pezzo di carne magra arrostita sulla brace (che chiamava "ciurasco" perché gli ricordava i tempi dell'America) . Questa carne veniva messa sulla brace e quando era ben arrostita Garibaldi stesso la toglieva dal fuoco e con un coltellino molto tagliente levava la prima fetta arrostita, poi ributtava la carne sulla brace, tagliava la seconda e così via fino ad esaurimento del pezzo e forse della brace.Il Garibaldino ha offerto un connubio di carne di manzo e di maiale alla brace. Le carni, di qualità ineccepibile, sono state unanimente apprezzate.
Il cabernet franc e il refosco dell'azienda agricola di Tersillo Bellotto hanno accompagnato le carni alla brace. Il Cabernet Franc D.O.C. ha un colore rosso rubino intenso,un profumo e un sapore spiccatamente erbacei. E’ vino di gran corpo, generoso ed aristocratico. Invecchiando il colore assume riflessi granata,
Il Refosco dal Peduncolo Rosso D.O.C., da un Vitigno autoctono della zona a cavallo tra Veneto e Friuli, ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, dal profumo intenso vinoso, con sfumature di mora selvatica.
I dolci secchi del Garibaldino, con un verduzzo da meditazione, hanno chiuso la serata a convivio, assieme ai biscotti al peperoncino di Sandro Facchin (fornaio in quel di Ciano del Montello), intervenuto alla serata quale componente della commissione d'assaggio dell'associazione l'Altratavola.
Dopo questo simpatico scambio, è toccato alla grappa classica della Distilleria Borgo Scuro ( proposta da Licio e Michela Maschio), dire la parola fine all'incontro.
“Con l’arrivo della stagione calda si enfatizza la mancanza di cultura sulla corretta temperatura di servizio della grappa.In passato la grappa si è sempre bevuta fresca, sia perché i grandi consumi erano concentrati nelle regioni più fredde dell’Italia, sia perché le case erano poco riscaldate e le bottiglie conservate al fresco delle cantine.Borgoscuro grappa classica dà il meglio di sé servita alla temperatura di 10-12° C, ideale per apprezzare la sua grande purezza ed i profumi elegantissimi.”
La serata ha anche conosciuto interventi di giornalisti e comunicatori che hanno 'raccontato' la storia di Garibaldi a Tavola e il rapporto di Garibaldi con le donne, facendo un piccolo excursus di letture ( dalla donna angelicata del 1200 fiorentino con le poesie del Dolce Stil Novo di Gianni Alfani, alle poesie del Baffo Veneziano di fine 1600), in una simpatica carrellata di versi e testi in prosa.
Massimo e tutta la 'squadra' de Il Garibaldino hanno saputo offrire agli intervenutiuna cucina semploce e raffinata al tempo stesso.Ci auguriamo che questa occasione sia soltanto una di un lungo percorso enogastronomico e culturale del ristorante di Morgano.