Una conferenza stampa a convivio all'Osteria Vineria Per Bacco- I vini dell'azienda agricola Vignaluna in tavola
E' in pieno svolgimento in questi giorni La Festa del Pomodoro di Cappella di Scorzè.
I produttori di Cappella di Scorzè sanno coltivare infatti il Pomodoro con grande professionalità.
Il Pomodoro, alimento chiave nella celebrata “cucina mediterranea”, si mescola con numerosissimi piatti, sia come condimento che come contorno. Fu attraverso Napoli che nel XVI secolo il Pomodoro, inizialmente considerato una pianta medicinale, entrò nella cucina italiana ed è divenuto ingrediente insostituibile per la pizza (invidiata in tutto il mondo).
Per presentare le iniziative dell'Azione InfoCerere (rivolta al Mondo Rurale),l'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto e la rete di Informazione L'Italia del Gusto, hanno proposto una singolare conferenza stampa a convivio presso l'Osteria Per Bacco di Scorzè.
Fiore all’occhiello dell’Hotel Antico Mulino il ristorante Osteria Vineria Perbacco,con la sua
curata informalità degli ambienti ,definisce atmosfere piacevolmente intime, perfette per un pranzo di lavoro o di piacere o una cena anche al lume di candela magari sulla terrazza sul fiume.
Stagioni e tradizioni definiscono il menù che propone la cucina tipica veneta e veneziana con particolare attenzione alle tipicità autoctone come il radicchio rosso, i piselli e le fragole tra gli ortaggi e la frutta, il pescato della laguna e del mare di Venezia, con schie (gamberetti di laguna), sarde, seppie e baccalà protagonisti. I piatti di carne ripercorrono la tradizione con accenti nuovi e innovativi, da menzionare il musetto (piccolo cotechino) con il purè di patate e la guancetta di vitello.La carta dei vini comprende 500 etichette italiane e 50 straniere (francesi, australiane e cilene) tra cui scegliere per impreziosire ed esaltare sapori e profumi di ogni piatto con bianchi e rossi classici, a conferma delle aspettative, e sperimentare nuove emozioni con note insolite.
Ebbene in questa cornice giornalisti, comunicatori. pubblici amministratori ( il Sindaco di Scorzè Giovanni Battista Mestriner con l'Assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili Francesco Tranossi e l'Assessore alle Attività Produttive Emanuela Barbiero e Riccardo Michielan del Comune di Noale), rappresentanti delle associazioni locali (il Presidente della Pro Loco di Scorzè ) e imprenditori (fra gli altri, il titolare della ditta Arredo3, che produce cucine classiche e moderne ), hanno potuto degustare il pomodoro di Scorzè in molte versioni. Particolarmente azzeccate le paste ( la pasta fresca proposta dalla Antica Drogheria Caberlotto di Mestre , gli spaghetti de la Fabbrica di Gragnano e le penne artigianali della Rustichella d'Abruzzo), accompagnate da vini eccellenti. Fra gli altri vogliamo segnalare lo chardonnay e il rosato dell'azienda agricola Vignaluna di Musile di Piave, che , proprio a Cappella, ha aperto un proprio punto vendita 'Vini e Sapori'.
L'azienda agricola Vignaluna opera nella zona DOC PIAVE, tra le fertili pianure venete, lambite, dalle placide acque del Piave, inserita in uno scenario naturale, dove da molti anni si vinificano con passione le migliori uve del territorio e dove si trovano due particolari vitigni autoctoni come il Raboso e il Verduzzo.Il clima, la particolare morfologia del terreno (argilloso al 70%) ed un ciclo di lavorazione rispettoso della natura (dove la tradizione contadina è ancora assiduamente presente),consentono di ottenere vini dai colori e profumi caratteristici, tipici della tradizione veneta.La famiglia Lunardelli è presente nella produzione vinicola da tre generazioni.in cantina. “La filosofia della nostra azienda - osserva Giovanni Lunardelli,enotecnico-, è quella di preservare la cultura del territorio come presenza brillante e viva in questo angolo del Veneto ricco di storia, in una sorta di doveroso riconoscimento alla madre terra, specialmente alla luce del terzo millennio dove sempre più spesso le ataviche origini dei prodotti si confondono e si disperdono in un mercato sempre più globale e generalizzato.La nostra azienda si esprime in una personalità giovane e dinamica, proponendo alla clientela vini freschi d'annata; il nostro pensiero va al futuro nell'idea di essere riconosciuti nel mercato come custodi della originale genuinità dei nostri prodotti.”
Nel corso dell'incontro è stata annunciata la partecipazione di Scorzè alla rete dei Borghi Europei del Gusto e il programma di iniziative autunnali, comprese sotto la denominazione ' Per Bacco...che Orti!'.
giovedì 30 luglio 2009
mercoledì 22 luglio 2009
Salvore,Borgo Europeo del Gusto
La località turistica di Salvore, in croato Savudrija, prende il suo nome dalla vicenda avuta luogo nel 1777, quando Otto, figlio dell'imperatore tedesco Barbarossa, si rifugiò in una cisterna nella zona, riuscendo così a salvarsi dalle flotte di papa Alessandro III. Salvore è un paesino di pescatori che conta 349 abitanti ed è situato nella Regione Istriana (Istarska županija): è il centro abitato croato più a nord nella costa istriana, da qui “where Istria begins”, motto dell'ente turistico della zona.
Lo sviluppo dell'economia da agricolo e di pesca a turistico è iniziato con l'elezione di Salvore a meta di villeggiatura dei nobili dell'impero Austro-ungarico: a testimonianza di ciò, sono tuttora visibili lungo la costa ville, residenze estive e luoghi di cura (il Grazer Anna Kinderspital è del 1908) risalenti all'epoca. Già al tempo la zona era conosciuta per le bellezze naturali delle baie, del mare limpido, della macchia mediterranea e delle calette nascoste: queste virtù paesaggistiche sono ideali per chi necessiti un luogo dove poter far riposare la propria anima. Senz'altro il simbolo di Salvore è il suo faro, il più antico dell'Adriatico, alto 29 metri e datato 1818: fu costruito dal conte austriaco Metternich come pegno d'amore per una nobildonna croata.
Oltre alle proprie ricchezze naturali e spontanee, questa zona dell'Istria dove inizia la riviera di Umago (Umag in croato) offre al turista anche altre interessanti attrazioni, quali i rinomati prodotti vitivinicoli e oleari nonché le numerose attività sportive sia su acqua che a terra. La gastronomia si fonda su due pilastri: la semplicità della cucina e la genuinità degli ingredienti. Nei piatti tipici si trovano tartufo, frutti di mare (crostacei, pesci, molluschi), prosciutto crudo, pancetta, formaggi, pasta al ragù di selvaggina, gallina nostrana, minestre, lombo di mare, asparagi selvatici e funghi. Negli ultimi anni si sono andate creando anche le Strade del Vino e dell'Olio di Oliva, lungo le quali è possibile trovare aziende agrituristiche e cantine che offrono al viaggiatore la possibilità di degustare piatti e vini direttamente nelle aree di produzione. I prodotti della terra hanno sagre dedicate, come ad esempio le sagre del vino, dell'olio di oliva, dei tartufi, degli asparagi e dei funghi, nelle quali la gastronomia si intreccia con varie forme artistiche come concerti, teatro, fotografia e pittura.
Per quanto riguarda gli sport acquatici, la costa istriana offre barche, kayak, windsurf (nell'eccezionalmente ventosa laguna di Ravna Dolina), aquascooter, sandolini, motoscafi, sci nautico, paragliding, parasailing e scuole di immersione. Gli sport terrestri praticabili nell'entroterra sono invece jogging, trekking, camminata a cavallo, nordic walking, ciclismo (nel dettagliato sito www.istria-bike.com è possibile trovare i percorsi dell'intera zona Umag-Novigrad). Vicino a Salvore, si trovano poi i promontori di Katoro, Tiola e Sipar, importanti località archeologiche che ospitano la Scuola estiva di Archeologia. Chi invece avesse bisogno di rilassarsi, può trovare centri wellness che assicurano il culto del benessere, sia a livello alimentare che paesaggistico oltre che con i trattamenti di bellezza. Il tutto a soli 52 km da Trieste. Per maggiori informazioni, contattare l'Ente Turistico (TZ Savudrija, www.istria-savudrija.com, tel: +385 52 759 659).
La rete giornalistica L'Italia del Gusto ha avuto il piacere di ospitare nell'incontro tenuto a San Martino Buon Albergo (VR) Dario Penco, dell'Ente Turistico di Salvore, e Daniela Milosevic, sua valida collaboratrice: c'è stato così l'occasione di degustare anche prosciutto Istriano, formaggio pecorino, vari tipi di vini locali, olio d'oliva ed assaggi di pietanze con il tartufo d'Istria. Il meeting ha confermato la volontà di collaborare per la valorizzazione geo-culturale dei territori membri dell'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto: in questo caso l'incontro è stato incentrato sui membri internazionali, vale a dire Salvore e Buia per la Croazia, Brda per la Slovenia, Regione Valli di Lugano per la Svizzera, Sevilla per la Spagna, Lans per l'Austria.
Lo sviluppo dell'economia da agricolo e di pesca a turistico è iniziato con l'elezione di Salvore a meta di villeggiatura dei nobili dell'impero Austro-ungarico: a testimonianza di ciò, sono tuttora visibili lungo la costa ville, residenze estive e luoghi di cura (il Grazer Anna Kinderspital è del 1908) risalenti all'epoca. Già al tempo la zona era conosciuta per le bellezze naturali delle baie, del mare limpido, della macchia mediterranea e delle calette nascoste: queste virtù paesaggistiche sono ideali per chi necessiti un luogo dove poter far riposare la propria anima. Senz'altro il simbolo di Salvore è il suo faro, il più antico dell'Adriatico, alto 29 metri e datato 1818: fu costruito dal conte austriaco Metternich come pegno d'amore per una nobildonna croata.
Oltre alle proprie ricchezze naturali e spontanee, questa zona dell'Istria dove inizia la riviera di Umago (Umag in croato) offre al turista anche altre interessanti attrazioni, quali i rinomati prodotti vitivinicoli e oleari nonché le numerose attività sportive sia su acqua che a terra. La gastronomia si fonda su due pilastri: la semplicità della cucina e la genuinità degli ingredienti. Nei piatti tipici si trovano tartufo, frutti di mare (crostacei, pesci, molluschi), prosciutto crudo, pancetta, formaggi, pasta al ragù di selvaggina, gallina nostrana, minestre, lombo di mare, asparagi selvatici e funghi. Negli ultimi anni si sono andate creando anche le Strade del Vino e dell'Olio di Oliva, lungo le quali è possibile trovare aziende agrituristiche e cantine che offrono al viaggiatore la possibilità di degustare piatti e vini direttamente nelle aree di produzione. I prodotti della terra hanno sagre dedicate, come ad esempio le sagre del vino, dell'olio di oliva, dei tartufi, degli asparagi e dei funghi, nelle quali la gastronomia si intreccia con varie forme artistiche come concerti, teatro, fotografia e pittura.
Per quanto riguarda gli sport acquatici, la costa istriana offre barche, kayak, windsurf (nell'eccezionalmente ventosa laguna di Ravna Dolina), aquascooter, sandolini, motoscafi, sci nautico, paragliding, parasailing e scuole di immersione. Gli sport terrestri praticabili nell'entroterra sono invece jogging, trekking, camminata a cavallo, nordic walking, ciclismo (nel dettagliato sito www.istria-bike.com è possibile trovare i percorsi dell'intera zona Umag-Novigrad). Vicino a Salvore, si trovano poi i promontori di Katoro, Tiola e Sipar, importanti località archeologiche che ospitano la Scuola estiva di Archeologia. Chi invece avesse bisogno di rilassarsi, può trovare centri wellness che assicurano il culto del benessere, sia a livello alimentare che paesaggistico oltre che con i trattamenti di bellezza. Il tutto a soli 52 km da Trieste. Per maggiori informazioni, contattare l'Ente Turistico (TZ Savudrija, www.istria-savudrija.com, tel: +385 52 759 659).
La rete giornalistica L'Italia del Gusto ha avuto il piacere di ospitare nell'incontro tenuto a San Martino Buon Albergo (VR) Dario Penco, dell'Ente Turistico di Salvore, e Daniela Milosevic, sua valida collaboratrice: c'è stato così l'occasione di degustare anche prosciutto Istriano, formaggio pecorino, vari tipi di vini locali, olio d'oliva ed assaggi di pietanze con il tartufo d'Istria. Il meeting ha confermato la volontà di collaborare per la valorizzazione geo-culturale dei territori membri dell'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto: in questo caso l'incontro è stato incentrato sui membri internazionali, vale a dire Salvore e Buia per la Croazia, Brda per la Slovenia, Regione Valli di Lugano per la Svizzera, Sevilla per la Spagna, Lans per l'Austria.
lunedì 13 luglio 2009
Festa della Trebbiatura a Villa Salvati di Monte Roberto
Sabato 18 e domenica 19 luglio parte la quarta edizione della “Festa della Trebbiatura”, organizzata dall’associazione “Mille Luci e…altro” di Pianello Vallesina in collaborazione con la Rete d’Informazione L’Italia del Gusto e l’Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto presso Villa Salvati di Monte Roberto.
La Festa della Trebbiatura, nota anche come "Ponte Magno e il grano", trova la sua ragione d'essere nella "secolare" civiltà che lega il territorio alla coltivazione di questo cereale. Ogni anno, l’associazione “Mille Luci…e altro” rinnova il suo impegno nella valorizzazione e riscoperta della cultura del grano, un tempo prevalente nella Marca di Ancona e l'intera regione, al punto da far meritare al territorio a valle di Monte Roberto fino a Jesi l'appellativo di "granaio dello Stato Pontificio". La manifestazione vuole cogliere e tramandare l'antico senso di queste "feste del raccolto" , un tempo occasione per godere insieme dei "frutti della terra" e di quei prodotti generati dalle "mani dell'uomo".
Quest’anno la Festa della Trebbiatura ha un programma tutto nuovo: mercatini, sfilate, musica e stand enogastronomici fanno da cornice alla VI Assemblea Nazionale dei Delegati de L’Italia del Gusto, la Rete di informazione che promuove i piccoli borghi poco noti ma ricchi di risorse storiche, culturali ed enogastronomiche.
In occasione dell’incontro tra i delegati della Rete, giornalisti e comunicatori da tutta Italia, domenica 19 alle 9,30 nelle sale di Villa Salvati, si terrà un convegno sul tema “Problematiche del grano duro: la situazione attuale e le prospettive future”, cui saranno invitati a partecipare le autorità locali, produttori ed esperti del settore.
Un appuntamento da non mancare che collega tradizioni passate, esperienze attuali e prospettive future nell’ottica di valorizzare il grano, oro della Vallesina.
PROGRAMMA
L’Associazione “Mille Luci…e altro”
in collaborazione con
la Rete d’Informazione L’Italia del Gusto e l’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto
presenta
la IVª Edizione della Festa della Trebbiatura
18 - 19luglio 2009 VILLA SALVATI
Pianello Vallesina (AN)
Sabato 18 luglio 2009
Ore 15,30 - Iscrizione per il raduno di auto e moto d’epoca ;Ore 16,00 - Apertura dei mercatini di prodotti tipici e vari, mostra fotografica, mostra macchine agricole antiche. Percorso dell’attrezzatura antica e moderna. Visita guidata di Villa Salvati; Ore 16,30 - VI ª Assembra nazionale dei delegati dell’Italia del Gusto; Ore 16,30 - Partenza 1° raduno di auto e moto d’epoca.
Ore 17,00 - Palio dei castelli ;Ore 18,30 - Festival: Cantando a Villa Salvati; Ore 19,30 - Apertura stand gastronomico con piatti tipici della trebbiatura; Ore 21,30 - Festival: Cantando Villa Salvati.
Domenica 19 luglio 2009
Ore 8,30 - Presso la chiesa di Villa Salvati S. Messa officiata da Mons. Gerardo Rocconi Vescovo de Jesi; Ore 9,30 - convegno “Problematiche del grano duro: la situazione attuale e le prospettive future”; Ore 12,30 - Apertura stand gastronomico con piatti tipici della trebbiatura ; Ore 16,00 - Apertura dei mercatini di prodotti tipici e vari, mostra fotografica, mostra macchine agricole antiche: percorso dell’attrezzatura; Ore 16,30 - Palio dei castelli, finali dei giochi con la corsa delle oche ; Ore 17,30 - Premiazione dei vincitori del Palio e premiazioni dei proprietari delle macchine agricole; Ore 18,00 - Dimostrazione della trebbiatura ;Ore 18,30 - Apertura stand gastronomico con piatti tipici della trebbiatura; Ore 21,30 - Commedia dialettale.
La Festa della Trebbiatura, nota anche come "Ponte Magno e il grano", trova la sua ragione d'essere nella "secolare" civiltà che lega il territorio alla coltivazione di questo cereale. Ogni anno, l’associazione “Mille Luci…e altro” rinnova il suo impegno nella valorizzazione e riscoperta della cultura del grano, un tempo prevalente nella Marca di Ancona e l'intera regione, al punto da far meritare al territorio a valle di Monte Roberto fino a Jesi l'appellativo di "granaio dello Stato Pontificio". La manifestazione vuole cogliere e tramandare l'antico senso di queste "feste del raccolto" , un tempo occasione per godere insieme dei "frutti della terra" e di quei prodotti generati dalle "mani dell'uomo".
Quest’anno la Festa della Trebbiatura ha un programma tutto nuovo: mercatini, sfilate, musica e stand enogastronomici fanno da cornice alla VI Assemblea Nazionale dei Delegati de L’Italia del Gusto, la Rete di informazione che promuove i piccoli borghi poco noti ma ricchi di risorse storiche, culturali ed enogastronomiche.
In occasione dell’incontro tra i delegati della Rete, giornalisti e comunicatori da tutta Italia, domenica 19 alle 9,30 nelle sale di Villa Salvati, si terrà un convegno sul tema “Problematiche del grano duro: la situazione attuale e le prospettive future”, cui saranno invitati a partecipare le autorità locali, produttori ed esperti del settore.
Un appuntamento da non mancare che collega tradizioni passate, esperienze attuali e prospettive future nell’ottica di valorizzare il grano, oro della Vallesina.
PROGRAMMA
L’Associazione “Mille Luci…e altro”
in collaborazione con
la Rete d’Informazione L’Italia del Gusto e l’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto
presenta
la IVª Edizione della Festa della Trebbiatura
18 - 19luglio 2009 VILLA SALVATI
Pianello Vallesina (AN)
Sabato 18 luglio 2009
Ore 15,30 - Iscrizione per il raduno di auto e moto d’epoca ;Ore 16,00 - Apertura dei mercatini di prodotti tipici e vari, mostra fotografica, mostra macchine agricole antiche. Percorso dell’attrezzatura antica e moderna. Visita guidata di Villa Salvati; Ore 16,30 - VI ª Assembra nazionale dei delegati dell’Italia del Gusto; Ore 16,30 - Partenza 1° raduno di auto e moto d’epoca.
Ore 17,00 - Palio dei castelli ;Ore 18,30 - Festival: Cantando a Villa Salvati; Ore 19,30 - Apertura stand gastronomico con piatti tipici della trebbiatura; Ore 21,30 - Festival: Cantando Villa Salvati.
Domenica 19 luglio 2009
Ore 8,30 - Presso la chiesa di Villa Salvati S. Messa officiata da Mons. Gerardo Rocconi Vescovo de Jesi; Ore 9,30 - convegno “Problematiche del grano duro: la situazione attuale e le prospettive future”; Ore 12,30 - Apertura stand gastronomico con piatti tipici della trebbiatura ; Ore 16,00 - Apertura dei mercatini di prodotti tipici e vari, mostra fotografica, mostra macchine agricole antiche: percorso dell’attrezzatura; Ore 16,30 - Palio dei castelli, finali dei giochi con la corsa delle oche ; Ore 17,30 - Premiazione dei vincitori del Palio e premiazioni dei proprietari delle macchine agricole; Ore 18,00 - Dimostrazione della trebbiatura ;Ore 18,30 - Apertura stand gastronomico con piatti tipici della trebbiatura; Ore 21,30 - Commedia dialettale.
venerdì 10 luglio 2009
Le Contee del Farro della Garfagnana : Sant'Anastasio borgo europeo del gusto
Dal 11.07.2009 al 12.07.2009
Sarà il Farro Igp il grande protagonista del fine settimana a Piazza al Serchio, in alta Garfagnana. L'appuntamento rientra nell'articolato calendario del progetto di marketing territoriale Ponti nel tempo sostenuto dalla Provincia di Lucca e da numerosi altri enti, ed è dedicato al famoso prodotto agricolo che si fregia dell'indicazione geografica tipica. "Le Contee del farro, il farro tra presente e passato" questo il titolo scelto per la manifestazione che consiste in una serie di iniziative, incontri, degustazioni, spettacoli musicali e cene a tema. Nel borgo medioevale di S. Anastasio dove passato e presente si integrano vicendevolmente questa manifestazione trova habitat ideale dove riscoprire gli antichi sapori legati alla cultura del farro, cereale coltivato in alta Garfagnana fin dai tempi più antichi. La coltivazione del farro è stata riscoperta in questi ultimi anni grazie anche alla volontà di enti e istituzioni del territorio di rivalorizzare un cereale che ha rappresentato nel passato, insieme alla farina di castagne, l'alimento principale di intere generazioni. Nell'occasione, quindi, si potranno gustare i piatti a base di farro che l'abilità della massaie del suggestivo borgo di Sant'Anastasio ha saputo rielaborare dalle semplici e rustiche ricette originali per adattarle ai gusti più raffinati.
L'Italia del gusto ha inserito le Contee del Farro nella rete d'informazione InfoCerere,un circuito informativo rivolto al mondo rurale nelle sue diverse espressioni, per sviluppare la comunicazione su progetti, iniziative, manifestazioni che 'toccano' il mondo agricolo. InfoCerere (dal nome della dea romana dei raccolti), utilizza l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, andando a costituire una rete 'speciale' di borghi ove si svolgono iniziative orientate alla valorizzazione del territorio e delle eccellenze locali.
Il riconoscimento dell'Associazione Pesaco da parte de l'Italia del gusto, ha fatto inserire il borgo medievale di Sant'Anastasio nella rete dei borghi Europei del gusto.
Sarà il Farro Igp il grande protagonista del fine settimana a Piazza al Serchio, in alta Garfagnana. L'appuntamento rientra nell'articolato calendario del progetto di marketing territoriale Ponti nel tempo sostenuto dalla Provincia di Lucca e da numerosi altri enti, ed è dedicato al famoso prodotto agricolo che si fregia dell'indicazione geografica tipica. "Le Contee del farro, il farro tra presente e passato" questo il titolo scelto per la manifestazione che consiste in una serie di iniziative, incontri, degustazioni, spettacoli musicali e cene a tema. Nel borgo medioevale di S. Anastasio dove passato e presente si integrano vicendevolmente questa manifestazione trova habitat ideale dove riscoprire gli antichi sapori legati alla cultura del farro, cereale coltivato in alta Garfagnana fin dai tempi più antichi. La coltivazione del farro è stata riscoperta in questi ultimi anni grazie anche alla volontà di enti e istituzioni del territorio di rivalorizzare un cereale che ha rappresentato nel passato, insieme alla farina di castagne, l'alimento principale di intere generazioni. Nell'occasione, quindi, si potranno gustare i piatti a base di farro che l'abilità della massaie del suggestivo borgo di Sant'Anastasio ha saputo rielaborare dalle semplici e rustiche ricette originali per adattarle ai gusti più raffinati.
L'Italia del gusto ha inserito le Contee del Farro nella rete d'informazione InfoCerere,un circuito informativo rivolto al mondo rurale nelle sue diverse espressioni, per sviluppare la comunicazione su progetti, iniziative, manifestazioni che 'toccano' il mondo agricolo. InfoCerere (dal nome della dea romana dei raccolti), utilizza l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, andando a costituire una rete 'speciale' di borghi ove si svolgono iniziative orientate alla valorizzazione del territorio e delle eccellenze locali.
Il riconoscimento dell'Associazione Pesaco da parte de l'Italia del gusto, ha fatto inserire il borgo medievale di Sant'Anastasio nella rete dei borghi Europei del gusto.
Etichette:
borgo,
contee,
europa,
farro,
garfagnana
domenica 28 giugno 2009
La XII Festa della Trebbiatura a La Villa di Santo Stefano d'Aveto
Domenica 26 luglio 2009 si svolgerà la 12° edizione della Festa della Trebbiatura e antichi mestieri a La Villa fraz. di Santo Stefano d'Aveto,organizzata dal Gruppo Spirtivo Allegrezze. Alle ore 14.00 inizieranno gli antichi mestieri nel borgo di La Villa, tra questi si potranno ammirare: la carbonina, il resegotto, il bucato con la cenere, il fabbro, la tosatura della pecora, la filatura della lana e al termine la sfilata di tutti i mestieranti con il carro trainato dai buoi che trasporterà il grano alla trebbiatura che si svolgerà alle ore18.00.
Durante tutto il percorso si potranno degustare antiche ricette preparate dalle donne del paese ( torte salate tra cui la tipica "baciocca", il castagnaccio, torte dolci in genere)e si potrà assistere alla produzione del pane, del formaggio e del miele.
Sarà disponibile un servizio di bus navetta dal parcheggio a Santo Stefano d'Aveto per raggiungere il paese di La Villa e il mulino tuttora funzionante di Gramizza.
L'Italia del gusto ha inserito nel 2008 la Festa della Trebbiatura nell'Azione InfoCerere, un circuito di borghi e territori profondamente segnati dal mondo rurale nelle sue diverse espressioni, per sviluppare la comunicazione su progetti, iniziative, manifestazioni che 'toccano' il mondo agricolo. Il borgo de La Villa,grazie a InfoCerere (dal nome della dea romana dei raccolti), è entrato a far parte della rete dei Borghi Europei del Gusto, una rete 'speciale' di borghi ove si svolgono iniziative orientate alla valorizzazione del territorio e delle eccellenze locali.
Durante tutto il percorso si potranno degustare antiche ricette preparate dalle donne del paese ( torte salate tra cui la tipica "baciocca", il castagnaccio, torte dolci in genere)e si potrà assistere alla produzione del pane, del formaggio e del miele.
Sarà disponibile un servizio di bus navetta dal parcheggio a Santo Stefano d'Aveto per raggiungere il paese di La Villa e il mulino tuttora funzionante di Gramizza.
L'Italia del gusto ha inserito nel 2008 la Festa della Trebbiatura nell'Azione InfoCerere, un circuito di borghi e territori profondamente segnati dal mondo rurale nelle sue diverse espressioni, per sviluppare la comunicazione su progetti, iniziative, manifestazioni che 'toccano' il mondo agricolo. Il borgo de La Villa,grazie a InfoCerere (dal nome della dea romana dei raccolti), è entrato a far parte della rete dei Borghi Europei del Gusto, una rete 'speciale' di borghi ove si svolgono iniziative orientate alla valorizzazione del territorio e delle eccellenze locali.
venerdì 12 giugno 2009
Serena Governo e le Terre di Mezzo
Posted at 18:22, 12 June 2009
Le sette Amministrazioni comunali che hanno deciso di promuovere e sostenere il progetto "Terre di Mezzo" hanno come capofila Camino al Tagliamento. Il piccolo Comune friulano, che conta poco meno di 1700 abitanti, si trova anche dal punto di vista geografico in una posizione baricentrica rispetto agli altri Comuni posizionati sulla Destra (Casarsa della Delizia, Cordovado) e sulla Sinistra del fiume Tagliamento (insieme alla stessa Camino, Codroipo, Sedegliano e Varmo), mentre Colloredo di Monte Albano, a nord del capoluogo provinciale Udine, rappresenta l'avamposto collinare del sistema.
A chi entra in contatto per la prima volta con il progetto “Terre di Mezzo” può venire naturale l’accostamento con i più noti parchi letterari. I parchi letterari sono una splendida idea promossa dallo scrittore Stanislao Nievo, pronipote di Ippolito, e proseguita, dopo la sua scomparsa, dalla Fondazione che porta il nome della famiglia. Tuttavia, gli Amministratori delle “Terre di Mezzo” hanno scelto un approccio strategico diverso: mettere in valore il territorio attraverso gli scrittori, e non viceversa. Perché, se in Italia e in Europa, molte persone decidono di mettersi in viaggio verso Casarsa della Delizia nel nome di Pasolini, sarebbe difficile che altrettanto accadesse per i meno (universalmente) noti Sergio Maldini e Amedeo Giacomini. Si vuole, al contrario, che, grazie alle straordinarie suggestioni ricavate dalle opere di Maldini e Giacomini, chi vive al di fuori del Friuli possa essere affascinato dalle strade deserte e misteriose di Varmo, o ingolosito dai vini serviti nelle sperdute osterie della Bassa: una volta sul posto, o fatto ritorno in città, libri come La casa a Nord-Est o Viaggio in Friuli tra i vini e gli uomini, potranno soddisfarne le residue curiosità, e alimentarne di nuove.
Ad Asparagorgo di Gorgo di Latisana i giornalisti de l'Italia del Gusto avevano conosciuto una giovane imprenditrice di Belgrado di Varmo, che aveva saputo attirare l' attenzione su questa zona affascinante. La sua azienda si chiama Az.agr.Dibelgrado, e si trova letteralmente in centro alla piccola frazione.
La Tenuta è nata a fine '800, fondata da Luigi Governo, bisnonno dell'attuale titolare, Serena Governo ed ha sempre sviluppato un'agricoltura di tipo tradizionale con allevamento bovino, su una superficie di 13 ettari..
Dal 1997/1998, ritenute ormai poco redditizie le colture del mais e della soia, la famiglia iniziò a cimentarsi nella produzione dell'asparago, sia verde che bianco e poi anche del radicchio autunnale, cercando di proporre prodotti capaci di incontrare il favore della clientela. Il passaparola e la vendita diretta sono le scelte più consone alla filosofia aziendale della Tenuta Dibelgrado.
Contemporaneamente a queste scelte, Serena ha iniziato a produrre conserve vegetali: di radicchio, sott'olio, la confettura e la crema e poi gli asparagi in olio di semi di girasole, le creme di asparago bianco e verde e l'asparago in agrodolce.
Gli asparagi, e le altre verdure, risultano infatti di qualità superiore lungo la golena del Tagliamento e nelle zone delle risorgive del Varmo e dello Stella: il territorio è ricco di elementi nutritivi e la controprova è la qualità del prodotto, soprattutto al palato.
La Tenuta aderisce all'Associazione Asparago Bianco Friulano (che sta cercando di ottenere il marchio “Dop” ), e collabora con le diverse Pro Loco.
Ora L'Italia del Gusto e l'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto stanno avviando alcune iniziative per valorizzare il territorio attraverso la comunicazione : Serena Governo è stata proposta quale delegata de l'Italia del Gusto per le Terre di Mezzo.
Le sette Amministrazioni comunali che hanno deciso di promuovere e sostenere il progetto "Terre di Mezzo" hanno come capofila Camino al Tagliamento. Il piccolo Comune friulano, che conta poco meno di 1700 abitanti, si trova anche dal punto di vista geografico in una posizione baricentrica rispetto agli altri Comuni posizionati sulla Destra (Casarsa della Delizia, Cordovado) e sulla Sinistra del fiume Tagliamento (insieme alla stessa Camino, Codroipo, Sedegliano e Varmo), mentre Colloredo di Monte Albano, a nord del capoluogo provinciale Udine, rappresenta l'avamposto collinare del sistema.
A chi entra in contatto per la prima volta con il progetto “Terre di Mezzo” può venire naturale l’accostamento con i più noti parchi letterari. I parchi letterari sono una splendida idea promossa dallo scrittore Stanislao Nievo, pronipote di Ippolito, e proseguita, dopo la sua scomparsa, dalla Fondazione che porta il nome della famiglia. Tuttavia, gli Amministratori delle “Terre di Mezzo” hanno scelto un approccio strategico diverso: mettere in valore il territorio attraverso gli scrittori, e non viceversa. Perché, se in Italia e in Europa, molte persone decidono di mettersi in viaggio verso Casarsa della Delizia nel nome di Pasolini, sarebbe difficile che altrettanto accadesse per i meno (universalmente) noti Sergio Maldini e Amedeo Giacomini. Si vuole, al contrario, che, grazie alle straordinarie suggestioni ricavate dalle opere di Maldini e Giacomini, chi vive al di fuori del Friuli possa essere affascinato dalle strade deserte e misteriose di Varmo, o ingolosito dai vini serviti nelle sperdute osterie della Bassa: una volta sul posto, o fatto ritorno in città, libri come La casa a Nord-Est o Viaggio in Friuli tra i vini e gli uomini, potranno soddisfarne le residue curiosità, e alimentarne di nuove.
Ad Asparagorgo di Gorgo di Latisana i giornalisti de l'Italia del Gusto avevano conosciuto una giovane imprenditrice di Belgrado di Varmo, che aveva saputo attirare l' attenzione su questa zona affascinante. La sua azienda si chiama Az.agr.Dibelgrado, e si trova letteralmente in centro alla piccola frazione.
La Tenuta è nata a fine '800, fondata da Luigi Governo, bisnonno dell'attuale titolare, Serena Governo ed ha sempre sviluppato un'agricoltura di tipo tradizionale con allevamento bovino, su una superficie di 13 ettari..
Dal 1997/1998, ritenute ormai poco redditizie le colture del mais e della soia, la famiglia iniziò a cimentarsi nella produzione dell'asparago, sia verde che bianco e poi anche del radicchio autunnale, cercando di proporre prodotti capaci di incontrare il favore della clientela. Il passaparola e la vendita diretta sono le scelte più consone alla filosofia aziendale della Tenuta Dibelgrado.
Contemporaneamente a queste scelte, Serena ha iniziato a produrre conserve vegetali: di radicchio, sott'olio, la confettura e la crema e poi gli asparagi in olio di semi di girasole, le creme di asparago bianco e verde e l'asparago in agrodolce.
Gli asparagi, e le altre verdure, risultano infatti di qualità superiore lungo la golena del Tagliamento e nelle zone delle risorgive del Varmo e dello Stella: il territorio è ricco di elementi nutritivi e la controprova è la qualità del prodotto, soprattutto al palato.
La Tenuta aderisce all'Associazione Asparago Bianco Friulano (che sta cercando di ottenere il marchio “Dop” ), e collabora con le diverse Pro Loco.
Ora L'Italia del Gusto e l'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto stanno avviando alcune iniziative per valorizzare il territorio attraverso la comunicazione : Serena Governo è stata proposta quale delegata de l'Italia del Gusto per le Terre di Mezzo.
martedì 19 maggio 2009
La Festa dei Piselli a Miradolo Terme (Pavia)
La Pro Loco di Miradolo Terme (Pavia), organizza nei giorni 30 - 31 Maggio e 1 giugno 2009 la Festa dei Piselli.
Il Pisello di Miradolo dop è inserito nell’Elenco Regionale dei prodotti tradizionali riconosciuti ufficialmente come parte della tradizione produttiva agro-alimentare della Lombardia .
Il Pisello di Miradolo, detto anche erbion in dialetto, è una vera e propria primizia primaverile. In passato era rinomato nei mercati Ortofrutticoli di Milano e Pavia dove veniva venduto e costituiva il principale reddito primaverile dei contadini di Miradolo.Nei terreni fertili e salini di Miradolo Terme le piante di piselli crescono molto bene grazie alla presenza di ferro, magnesio, fosforo e potassio e iodio.Proprio questi microelementi si trasferiscono nel prodotto finale, il frutto, sotto forma di sapore e gusto.La semina tra febbraio e marzo, la raccolta inizia a fine aprile-seconda decade di maggio e termina entro la prima decade di giugno ed è scalare, come la fioritura, si fa riferimento cioè al 1°, 2° e 3° fiore partendo dalla base e risalendo verso l’apice vegetativo.La caratteristiche che rendono il pisello di Miradolo Terme particolarmente gustoso sono strettamente legate alla tempestività della raccolta: un giorno in più o in meno può fare la differenza!
I legumi sono una buona fonte proteica: contrariamente a quanto avviene oggi, che li vuole come contorni per carne in umido e spezzatini. Il consumo ideale dei piselli perciò è in accompagnamento a cereali (meglio se integrali) come avveniva in alcune ricette della tradizione: in questo modo infatti l’apporto proteico è qualitativamente pari a quello della carne.
Programma
Sabato 30 maggio 2009
- ore 20.00 Cena (servizio ristorante)
- ore 21.00 presso la Sala civica comunale apertura settima mostra fotografica “A Miradò un quei ani fà” “Es fiulen a Miradò” a cura della Biblioteca Comunale di Miradolo Terme “Benedetta Ferrari Dagrada” - La mostra sarà aperta anche domenica 31 maggio e lunedì 1° giugno
- ore 21.00 Orchestra spettacolo “Gigi Chiappin”
Domenica 31 maggio 2009
- ore 8.00 “1° trofeo di mountain bike”
- ore 10.00 Apertura stand
- ore 11.30 Premiazione del Terzo Concorso Letterario “L’arte di scrivere” in memoria del Prof. Vincenzo Antoniello (a cura della Biblioteca Comunale di Miradolo Terme “Benedetta Ferrari Dagrada”)
- ore 12.00 Pranzo (servizio ristorante)
- ore 16.30 Esibizione “Piccolo Coro Arcobaleno” Coro voci bianche Oratorio S. Giovanni Bosco
- ore 17.00 Degustazione risotto con piselli
- ore 20.00 Cena (servizio ristorante)
- ore 21.00 Concerto “Gli Extra” Ospite Alberto Radius
Lunedì 1 giugno 2009
- ore 12.00 Pranzo (servizio ristorante)
- ore 20.00 Cena (servizio ristorante)
ore 21.00 Orchestra spettacolo “Omar Codazzi”
Cenni Storici su Miradolo Terme
I primi insediamenti nel territorio dell’attuale comune di Miradolo Terme risalgono addirittura all’anno 1000 avanti Cristo.Sono stati infatti rinvenuti reperti archeologici di tali insediamenti, vasellame, terrecotte ecc., che sono attualmente custoditi nel municipio di Miradolo. Soltanto, però, nel 1000 Dopo Cristo troviamo trace scritte dell’esistenza di un piccolo borgo ed il suo castrum.Il fratello di Alessandro Volta, tale Serafino, descrive per la prima volta, nel 1800, le qualità delle acque termali del piccolo borgo che solo nel 1938 assume la’ttuale nome di Miradolo Terme, il cui territorio si ingrandisce con l’annessione di Camporinaldo, antico accampamento Romano.
Vino, piccole industrie ed artigiani di vario genere sono le attività principali di Miradolo mentre la chiesa di Santa Maria, sul Colle Aureto sorta sull’antico castrum, costituisce, assieme alle stazioni termali, la principale attrattiva del paesino adagiato ai piedi delle dolci colline del Basso Milanese. Miradolo appare nei documenti del XII secolo come Miradolum. È citato nel diploma del 1164 con cui l’imperatore Federico I assegna alla città di Pavia la giurisdizione sulla Lomellina, l’Oltrepò Pavese e anche alcune località del Pavese , come Miradolo, che forse non appartenevano a Pavia dai tempi più remoti. Apparteneva alla Campagna Sottana pavese, e dal XV secolo fece parte della squadra (podesteria) del Vicariato di Belgioioso (di cui era capoluogo Corteolona), infeudato dal 1475 a un ramo cadetto degli Estensi confluito per matrimonio nel 1757 nei principi Barbiano di Belgioioso.
Nel XVIII secolo gli viene aggregato il piccolo comune di Ca’ de Rho. Nel 1872 viene unito a Miradolo il soppresso comune di Camporinaldo. Nel 1938 il comune assunse la denominazione di Miradolo Terme.
Anticamente utilizzate solo per scopi alimentari, a partire dal XVI secolo le acque delle Saline di Miradolo hanno iniziato a conoscere la popolarità per le proprietà medicamentose, pur restando a lungo sfruttate quasi esclusivamente dagli abitanti delle zone limitrofe. Sulla scia del riconoscimento scientifico, nel 1912 è nato il complesso delle Terme per permettere ad una più vasta utenza di usufruire dei benefici di acque molto indicate in otorinolaringoiatria, in reumatologia, in ginecologia e nelle terapie disintossicanti.
Le prime notizie sulle Saline di Miradolo risalgono al X° secolo ma a quell’epoca, e nei quattro secoli successivi, le acque saline non venivano considerate per le loro proprietà benefiche bensì come fonte di sale per uso alimentare o per la conservazione degli alimenti. Una prima autorevole testimonianza di un utilizzo medicamentoso risale invece al 1511, quando Re Luigi XII di Francia, durante l’occupazione dello Stato di Milano, conferì alle acque un riconoscimento ufficiale; nel XVII°e XVIII°secolo, quindi, la popolazione locale utilizzava regolarmente l’acqua che alcuni illustri clinici dell’Università di Pavia definirono come “internamente asettica, corroborante, disostruente, esternamente efficace nelle ulcere e in diversi mali cutanei”. Le acque di Miradolo furono studiate tra gli altri dal Prof. Andrea Volta, fratello del più famoso Alessandro e dal padre che fu il primo ad analizzarle nel 1758. Nei primi anni del ‘900, quindi, i medici dell’istituto di igiene dell’Università di Pavia dettero la corretta classificazione di acque “salsobromoiodiche, magnesiache e sulfuree”, individuando l’origine delle falde di acqua marina dal retaggio di antichissime trasformazioni geomorfologiche, provate dal rinvenimento di conchiglie, presenti ancora in gran numero nei sedimenti sabbiosi.
Sulla scia del riconoscimento scientifico, nel 1912 nacque quindi il complesso delle “Terme Idroterapiche delle Saline di Miradolo” e nel 1919 nuove analisi chimiche, condotte dal Prof. Ganassini confermavano la classificazione delle acque.
http://www.sancolombanodoc.it/siti/sito_sancolombanodoc/upload/images/miradolo.jpg
———————————————————————————-
Il Pisello di Miradolo dop è inserito nell’Elenco Regionale dei prodotti tradizionali riconosciuti ufficialmente come parte della tradizione produttiva agro-alimentare della Lombardia .
Il Pisello di Miradolo, detto anche erbion in dialetto, è una vera e propria primizia primaverile. In passato era rinomato nei mercati Ortofrutticoli di Milano e Pavia dove veniva venduto e costituiva il principale reddito primaverile dei contadini di Miradolo.Nei terreni fertili e salini di Miradolo Terme le piante di piselli crescono molto bene grazie alla presenza di ferro, magnesio, fosforo e potassio e iodio.Proprio questi microelementi si trasferiscono nel prodotto finale, il frutto, sotto forma di sapore e gusto.La semina tra febbraio e marzo, la raccolta inizia a fine aprile-seconda decade di maggio e termina entro la prima decade di giugno ed è scalare, come la fioritura, si fa riferimento cioè al 1°, 2° e 3° fiore partendo dalla base e risalendo verso l’apice vegetativo.La caratteristiche che rendono il pisello di Miradolo Terme particolarmente gustoso sono strettamente legate alla tempestività della raccolta: un giorno in più o in meno può fare la differenza!
I legumi sono una buona fonte proteica: contrariamente a quanto avviene oggi, che li vuole come contorni per carne in umido e spezzatini. Il consumo ideale dei piselli perciò è in accompagnamento a cereali (meglio se integrali) come avveniva in alcune ricette della tradizione: in questo modo infatti l’apporto proteico è qualitativamente pari a quello della carne.
Programma
Sabato 30 maggio 2009
- ore 20.00 Cena (servizio ristorante)
- ore 21.00 presso la Sala civica comunale apertura settima mostra fotografica “A Miradò un quei ani fà” “Es fiulen a Miradò” a cura della Biblioteca Comunale di Miradolo Terme “Benedetta Ferrari Dagrada” - La mostra sarà aperta anche domenica 31 maggio e lunedì 1° giugno
- ore 21.00 Orchestra spettacolo “Gigi Chiappin”
Domenica 31 maggio 2009
- ore 8.00 “1° trofeo di mountain bike”
- ore 10.00 Apertura stand
- ore 11.30 Premiazione del Terzo Concorso Letterario “L’arte di scrivere” in memoria del Prof. Vincenzo Antoniello (a cura della Biblioteca Comunale di Miradolo Terme “Benedetta Ferrari Dagrada”)
- ore 12.00 Pranzo (servizio ristorante)
- ore 16.30 Esibizione “Piccolo Coro Arcobaleno” Coro voci bianche Oratorio S. Giovanni Bosco
- ore 17.00 Degustazione risotto con piselli
- ore 20.00 Cena (servizio ristorante)
- ore 21.00 Concerto “Gli Extra” Ospite Alberto Radius
Lunedì 1 giugno 2009
- ore 12.00 Pranzo (servizio ristorante)
- ore 20.00 Cena (servizio ristorante)
ore 21.00 Orchestra spettacolo “Omar Codazzi”
Cenni Storici su Miradolo Terme
I primi insediamenti nel territorio dell’attuale comune di Miradolo Terme risalgono addirittura all’anno 1000 avanti Cristo.Sono stati infatti rinvenuti reperti archeologici di tali insediamenti, vasellame, terrecotte ecc., che sono attualmente custoditi nel municipio di Miradolo. Soltanto, però, nel 1000 Dopo Cristo troviamo trace scritte dell’esistenza di un piccolo borgo ed il suo castrum.Il fratello di Alessandro Volta, tale Serafino, descrive per la prima volta, nel 1800, le qualità delle acque termali del piccolo borgo che solo nel 1938 assume la’ttuale nome di Miradolo Terme, il cui territorio si ingrandisce con l’annessione di Camporinaldo, antico accampamento Romano.
Vino, piccole industrie ed artigiani di vario genere sono le attività principali di Miradolo mentre la chiesa di Santa Maria, sul Colle Aureto sorta sull’antico castrum, costituisce, assieme alle stazioni termali, la principale attrattiva del paesino adagiato ai piedi delle dolci colline del Basso Milanese. Miradolo appare nei documenti del XII secolo come Miradolum. È citato nel diploma del 1164 con cui l’imperatore Federico I assegna alla città di Pavia la giurisdizione sulla Lomellina, l’Oltrepò Pavese e anche alcune località del Pavese , come Miradolo, che forse non appartenevano a Pavia dai tempi più remoti. Apparteneva alla Campagna Sottana pavese, e dal XV secolo fece parte della squadra (podesteria) del Vicariato di Belgioioso (di cui era capoluogo Corteolona), infeudato dal 1475 a un ramo cadetto degli Estensi confluito per matrimonio nel 1757 nei principi Barbiano di Belgioioso.
Nel XVIII secolo gli viene aggregato il piccolo comune di Ca’ de Rho. Nel 1872 viene unito a Miradolo il soppresso comune di Camporinaldo. Nel 1938 il comune assunse la denominazione di Miradolo Terme.
Anticamente utilizzate solo per scopi alimentari, a partire dal XVI secolo le acque delle Saline di Miradolo hanno iniziato a conoscere la popolarità per le proprietà medicamentose, pur restando a lungo sfruttate quasi esclusivamente dagli abitanti delle zone limitrofe. Sulla scia del riconoscimento scientifico, nel 1912 è nato il complesso delle Terme per permettere ad una più vasta utenza di usufruire dei benefici di acque molto indicate in otorinolaringoiatria, in reumatologia, in ginecologia e nelle terapie disintossicanti.
Le prime notizie sulle Saline di Miradolo risalgono al X° secolo ma a quell’epoca, e nei quattro secoli successivi, le acque saline non venivano considerate per le loro proprietà benefiche bensì come fonte di sale per uso alimentare o per la conservazione degli alimenti. Una prima autorevole testimonianza di un utilizzo medicamentoso risale invece al 1511, quando Re Luigi XII di Francia, durante l’occupazione dello Stato di Milano, conferì alle acque un riconoscimento ufficiale; nel XVII°e XVIII°secolo, quindi, la popolazione locale utilizzava regolarmente l’acqua che alcuni illustri clinici dell’Università di Pavia definirono come “internamente asettica, corroborante, disostruente, esternamente efficace nelle ulcere e in diversi mali cutanei”. Le acque di Miradolo furono studiate tra gli altri dal Prof. Andrea Volta, fratello del più famoso Alessandro e dal padre che fu il primo ad analizzarle nel 1758. Nei primi anni del ‘900, quindi, i medici dell’istituto di igiene dell’Università di Pavia dettero la corretta classificazione di acque “salsobromoiodiche, magnesiache e sulfuree”, individuando l’origine delle falde di acqua marina dal retaggio di antichissime trasformazioni geomorfologiche, provate dal rinvenimento di conchiglie, presenti ancora in gran numero nei sedimenti sabbiosi.
Sulla scia del riconoscimento scientifico, nel 1912 nacque quindi il complesso delle “Terme Idroterapiche delle Saline di Miradolo” e nel 1919 nuove analisi chimiche, condotte dal Prof. Ganassini confermavano la classificazione delle acque.
http://www.sancolombanodoc.it/siti/sito_sancolombanodoc/upload/images/miradolo.jpg
———————————————————————————-
Iscriviti a:
Post (Atom)